Ideologie protette
Sbraitando contro l’Aifa per il fatto che la Ru486 si può trovare e comprare su internet, il leggendario Gasparri prende due piccioni con una fava.
Da un lato coglie un’occasione per demonizzare la rete, ottima abitudine per chi, come lui e i suoi colleghi, vuole i cittadini lontani da qualsiasi informazione non preventivamente selezionata dalla tv.
D’altro lato, prosegue la battaglia contro la libertà di scelta; battaglia che non ha niente a che fare con la tutela della salute delle donne (la Ru486 è sicura, commercializzata da anni), bensì con la tutela dell’ideologia che le vede soggetti non capaci – o non degni – di scegliere.
Gasparri se ne frega delle conseguenze. Per quelle, offriamo noi.



