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Le belle donne

8 ottobre 2009

Dall’inizio degli scandali sessuali, i giornali on line più volte hanno riportato gallerie delle donne berlusconiane. Mi vergogno ad ammetterlo ma, ogni volta che le trovavo, mi sono sempre guardata tutte le foto, dalla prima all’ultima. Provavo un misto di rabbia, di umiliazione e, inevitabilmente, la sensazione che il mio tempo potesse essere speso molto, molto meglio di così. Si trattava di belle donne? Beh, viene da dire di sì. Attrici, modelle, nuove stelle del piccolo schermo in fotografie scelte, in cui comparivano sexy, ammiccanti, maliziose. E tutti a dire Oh, quanti italiani che invidiano il presidente del consiglio, con tutte quelle belle donne. La bellezza femminile ritagliata su misura del desiderio maschio.

Rosy Bindi, com’è evidente, non spartisce niente di tutto questo. Non mi sta simpatica, ma l’insulto che le è stato rivolto e la sua azzeccata risposta oggi mi hanno fatto capire un dettaglio importante, che finora (magari solo io) avevo sottovalutato.

E così rilancio, anche qui da FP, la piccola riflessione di una donna. E’ un breve discorso sulla bellezza e bruttezza.

Non ho la più pallida idea di chi sia questa Maddalena, però mi piace come parla: posata e con calma. Mi piace che subito (probabilmente vedendo la propria immagine nello schermo mentre si sta registrando) abbia l’istinto di prendersi un pochino in giro per la propria pettinatura. Mi piace che si faccia delle domande e come le espone, mi piace com’è vestita, con un buon gusto semplice. Mi piace che abbia alle spalle una biblioteca domestica e mi piace che usi l’aggettivo “canoviano”. Ca-no-via-no.

Sono questi dettagli essenziali che fanno la bellezza. Questa Maddalena è mille volte più bella di Noemi Letizia, capace di usare stomachevolmente l’aggettivo “dolce” fino a tre volte in una frase. A Berlusconi piace pensarsi e presentarsi come un uomo a cui piacciono le “belle donne”, beh, solo oggi mi rendo conto che c’è da rispondergli: balle. Caro Silvio, tu non ha idea di che cosa sia la bellezza. La bellezza è quella cosa che è in grado di rendere una donna bella anche a 40, 50, 60, 70 anni. Elogio alla bellezza, quella vera. E, come diceva Guccini, fanculo tutto il resto.

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  1. berren permalink
    9 ottobre 2009 19:54

    Già, sulla bellezza hai ragione.
    Però un bambino viziato (ed insolente) con tantissimi soldi può continuare a giocare con le bambole anche dopo i 70 anni 🙂

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