Skip to content

Dici donna dici danno

24 novembre 2009

Un vicenda tra tante altre. Inizia con la pubblicità di un mobilificio, pare finire bene e invece no.

Lo IAP, l’istituto nazionale per l’autodisciplina pubblicitaria, ha un bel codice. All’articolo 9 si stabilisce che le pubblicità non devono contenere «affermazioni o rappresentazioni di violenza fisica o morale». Perciò quando l’Unione donne italiane della città di Modena ha segnalato lo spot di un mobilificio in cui un marito infuriato insegue armato di un’ascia la moglie terrorizzata – modello Shining – lo IAP ha chiesto il ritiro dello spot. L’inserzionista ha accettato la decisione. Tutto bene quel che finisce bene, no?

No. Ecco i commenti lasciati all’articolo sul quotidiano locale.

Gli utenti non capiscono:

in che cosa lederebbe la dignità delle donne?

Mah, secondo te? Vedere un marito che vuole affettare sua moglie è sano realismo, dai:

STIAMO DIVENTANTO UNA SOCIETA’ DI BACCHETTONI. QUESTO E’ MOLTO GRAVE.

Molto grave, sì. E comunque merita rispetto chi fa il suo lavoro, quindi le donne meritano di essere offese da spot come questo perché non fanno il lavoro che dovrebbero, cioè allevare la prole:

Piena incondizionata solidarietà al titolare dell’outlet. Almeno lui ed i suoi dipendenti lavorano, e sodo!! Le donne (madri) dovrebbero essere offese per come diseducano i figli

Tutte balle queste della dignità delle donne. E non parlate di minori, anche loro hanno rotto:

Provate ad andare su un mezzo pubblico, dentro e fuori di una scuola, fuori da un pub, guardate come trattano gli anziani e la proprietà altri e poi venitemi a dire di proteggere i minori.

Violenza sulle donne e sui minori? Ma chissenefrega!, “i-veri-problemi-sono-altri” (ma che è, sono tutti convinti che la lista dei problemi non debba superare i 160 caratteri?)

L’unica cosa “Shining” a riguardo è il fatto che con i problemi che ci sono in giro (e a questo proposito il titolare della Bassano ha ragione..), dobbiamo occuparci di simili scemate!

Scemate, vallo a dire a chi se le prende. Ma ecco che arriva una lei che ce lo assicura, lo spot non è

per nulla lesivo della dignità femminile ( sono donna perciò lo posso dire)

E se lo dice lei buona camicia a tutti. Ma soprattutto, dice il proprietario dell’outlet, vuoi mettere la dignità femminile con la dignità d’impresa?

In questa situazione di mercato anche molto critica… Senza pensare che il danno si ripercuote anche sui miei collaboratori, niente pubblicità niente clienti, con ciò che ne segue.

Insomma, occhio che con tutte ‘ste pretese finiamo col rovinare la dignità degli armadi, qui non si scherza.

[Su segnalazione di Giovannino]

Advertisements
4 commenti leave one →
  1. Giovannino permalink*
    24 novembre 2009 20:42

    Per la serie “pensi di avere toccato il fondo? Tranquillo, c’è sempre da scavare…”

  2. supermambanana permalink
    24 novembre 2009 22:41

    il punto e’ che non e’ da eliminare perche’ si tratta di una donna, ma perche’ tratta di una situazione grave e la prende per il culo. Se ci fosse un bambino al posto di Fiordaliso, che scappa dal genitore violento, sarebbe assolutamente ovvio quanto questa pubblicita’ sia fuori luogo.

  3. Omofiliaco permalink
    24 novembre 2009 23:14

    Oh cavolo, magari la nostra stesse veramente diventando una società di bacchettoni. Almeno un minimo di senso etico, di senso della misura e del rispetto e della convenienza – non alludo naturalmente a quella “se compri la combinzione salotto-camera da letto ti facciamo lo sconto”- arderebbe ancora sotto le ceneri del berlusconismo più bieco e dilagante. E poi cosa c’entrano la tutela dei minori maleducati e le colpe della madri che non li educano? Perché, i padri sono esentati? ah già, dimenticavo, loro devono lavorare, sciocco che sono! Fra l’altro, ci sono anche un sacco di anziani maleducati; e non hanno nemmeno la scusante dell’incoscienza giovanile…
    A proposito della tua domanda se la lista dei problemi non possa superare i 160 caratteri, ecco, credo che questa sia una malattia radicata in tanti, troppi italiani e che potremmo chiamare, con orrido neologismo – ma sicuramente i leghisti, che son fantasiosi assai in materia, apprezzerebbero – “altroproblemismo”: quando porti all’attenzione della gente un problema, che sia una gaffe o una caduta di gusto, una violenza o una discriminazione, un pestaggio o un omicidio, qualcuno immediatamente ti fa notare, piuttosto bruscamente e con malcelata condiscendenza tipo “guarda quanto è stupido questo”, che i problemi veri sono altri. ah sì? e quali? Ditecelo, così si può, di comune accordo, tentare di stabilire delle priorità. Bah, che tristezza poi l’evocare lo spauracchio della crisi economica pur di non riconoscere di aver commesso un errore. Atteggiamento tipicamente berlusconiano anche questo. Io temo che i danni operati dal nostro luminoso leader nella coscienza del popolo italiano siano talmente profondi che non basteranno due generazioni dopo la sua mai troppo prematura uscita di scena a restituire al nostro povero Paese una dignità, una fierezza, una coscienza degne di tal nome. E per citare la signora citata, sono italiano perciò lo posso dire.

  4. 29 novembre 2009 16:50

    Ciao.
    Io pensavo che quella per difendere la dignità delle donne fosse una battaglia progressista, invece mi sembra che l’iniziativa dell’ unione delle donne italiane abbia lo stesso spessore della censura del MOIGE su quella serie, scusate non ricordo il titolo, che davano su Italia uno dove uno dei due protagonisti era gay, e quindi era da considerarsi diseducativo, di cattivo esempio…e immagino lesivo della dignità degli eterosessuali e della famiglia tradizionale!!!

    Trovo lo spot molto divertente e per nulla lesivo della dignità della donna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: