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Le radici pagane

8 dicembre 2009

La Lega non ha mandato giù il fatto che Tettamanzi si sia schierato contro gli sgomberi dei rom. La Padania ha mandato fuori questo simpatico articoletto. Si sono agitati: e quando i leghisti si agitano, svelano il loro volto pagano.

Vi ricordate…?

La cosa quasi divertente: la Lega accusa il Tetta di non badare alle cose che secondo loro dovrebbero davvero importare alla Chiesa, e cioè agli elementi peggiori del cristianesimo identitario, apologetico e ferocemente conservatore dello status quo. Il Tetta non sarebbe a favore dei crocifissi nelle scuole e non sarebbe contro le moschee in città, quindi cos’è secondo voi, eh? eh? «Un cardinale o un imam?»

La cosa quasi inquietante: la Lega sfida il Tetta sul tema del territorio. Si tratta di un elemento fondamentale tanto della Lega quanto della Chiesa – si chiama campanilismo (e anche molto peggio) nel primo caso, pastorale nell’altro. Dire a un cardinale che «frequenta poco la città» significa insultarlo mortalmente e cercare di isolarlo. La solita giustificazione leghista “la-gente-è-con-noi”, stavolta è contro la chiesa. Mica male per la patria mondiale del cattolicesimo – romano, appunto.

In conclusione: se proprio il cattolicesimo ci deve essere in Italia (e per ora parebbe di sì) sarebbe un bene che fosse un cattolicesimo come quello del Tetta.

Per me il punto è questo. Se Ratzinger e i vari Caffarra continuano spingere politicamente su temi come aborto, testamento biologico, Pacs e crocifissi, allora poi è ovvio che si fanno incastrare dal primo Gasparri di turno. Il Pdl in questo è una macchina da guerra: confeziona un ddl assurdo, un’umiliazione all’intelligenza umana, ma che va nella direzione del Vaticano. E a quel punto, Ratzinger, Caffarra e compagnia cantante cosa possono fare? Solo ringraziare il Defensor Fidei, che è fake ovviamente (e infatti alla prima occasione gli mitraglia Boffo al grido di “dagli dagli al cula molestatore!”). Che poi, la compagnia cantante in questione sarebbe a favore delle moschee in Svizzera e contro il rilievo delle impronte digitali ai bambini rom, che non sarebbero nemmeno cose da poco. Ma politicamente sono incastrati. Che inetti.

No. Se proprio il cattolicesimo ci deve essere in Italia (e per ora parebbe di sì) sarebbe bene che fosse un cattolicesimo con il coraggio culturale e pastorale di resistere su ciò che la Lega non è, ciò che la Lega non vuole [chi becca la citazione vince una caramella, NdR]. I bambini rom che vivono in un paese xenofobo sono un bell’esempio degli ultimi della terra che un cristianesimo che si rispetti dovrebbe avere a cuore. Queste sono le radici cristiane di cui, se proprio il cattolicesimo ci deve essere, vorremmo sentir parlare. Evvai Tetta.

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2 commenti leave one →
  1. antigonexxx permalink*
    8 dicembre 2009 18:39

    eugenio montale 🙂
    lanciami la caramella!!

Trackbacks

  1. A lezione di bestemmia: la Lega Nord « Vagazioni

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