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Happy New Year!

8 gennaio 2010

Ormai l’avrete capito, io sono un po’ ingenua, e non finisco mai di stupirmi… ecco una cosa nuova.

L’aggressione di ieri a un gruppo di immigrati clandestini ha provocato dei disordini a Rosarno tra cittadini locali e immigrati. Ora, se da un lato la violenza, da qualsiasi parte essa arrivi, è sempre da condannare, dall’altro questo episodio, che rivela una vergognosa situazione di degrado, avrebbe potuto essere la molla per cercare di contrastare cose come il lavoro nero, lo sfruttamento ecc. ecc. ecc… questi che sono scesi in strada, dopo che due avevano tentato  di impallinarli, sono persone che lavorano 15 ore al giorno per meno di 20 euro a giornata, che dormono dove capita, in rifugi di fortuna. E io ho pensato, bene (!), finalmente il governo messo con le spalle al muro dovrà confrontarsi con  queste situazioni da terzo mondo,  abominevoli, che passano sotto silenzio.

Ecco il commento di Maroni: «Troppa tolleranza!». E io penso: «Oooh, finalmente se la prendono con questi datori di lavoro farabutti, ben gli sta!». Povera illusa, Maroni continua dicendo che c’è troppa tolleranza verso gli immigrati (sob!) e che bisogna fermare la piaga dell’immigrazione clandestina (sigh!).

Molti italiani la pensano come Maroni, e la loro teoria suona più o meno così:  l’immigrato è quello brutto e cattivo che viene nel nostro paese a rubarci il lavoro, perché ai datori di lavoro conviene far lavorare loro (gli immigrati) in nero, piuttosto che noi (italiani) in regola.  Bene, io non so cosa ne pensiate voi, ma per me  un datore di lavoro che assume lavoratori in nero in condizioni come quelle degli immigrati di Rosarno, non è  un imprenditore che fa il suo interesse, ma un delinquente violatore di diritti umani… Sbaglio o è contro la legge assumere lavoratori in nero?

Insomma, qui da noi le leggi valgono solo per chi vogliamo noi: per l’immigrato sì (quindi via, espulso), per il datore di lavoro no (è nel suo interesse sottopagare i lavoratori). Per l’operario sì (volente o nolente le tasse le paga), per l’imprenditore no (se sono troppe può fare anche a meno di pagarle). Per i normali cittadini sì, per i politici un po’ meno.

Bentornati nella Repubblica delle Banane! Buon 2010 a tutti!

3 commenti leave one →
  1. 8 gennaio 2010 18:31

    Verrebbe da dire Happy New Fear..

  2. supermambanana permalink
    8 gennaio 2010 23:23

    ha ragione saviano, combattono battaglie che dovrebbero essere nostre, scendono in piazza per proteste che dovrebbero essere nostre. Non si puo’ far altro che provare ammirazione, e vergogna.

  3. sauerophelia permalink
    9 gennaio 2010 03:00

    Dovremmo unirci a loro. Cominciando, ad esempio, da qui: http://primomarzo2010.blogspot.com/

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