Skip to content

Ci vogliono così

24 febbraio 2010

Vabbé che se metti insieme due cervelli come Carfagna e Sacconi non puoi sperare nei miracoli, ma resta sempre il fatto che in Italia la situazione è drammatica, e sono molto curiosa di vedere cosa ne sarà di noi quando a fare i figli (se li farà) sarà la generazione dei trentenni attuali, la generazione dei precari per intenderci.

Qui l’articolo.

Se avete un secondo, provate a fare una ricerca immagini con Google digitando il termine “casalinga”: dai risultati sembrerebbe proprio che agli uomini non dispiaccia. E se pure non è questa la sede per discuterne le ragioni profonde (ah.. Freud!), un’idea ce la si può fare: e pure piuttosto banale.

Annunci
2 commenti leave one →
  1. antigonexxx permalink*
    24 febbraio 2010 13:40

    Si tratta di un problema davvero grave, importante, ma enormemente sottovalutato. Pochi si rendono conto in che situazione si trovano quelle donne che desiderano con tutto il cuore un figlio ma non possono permetterselo. Mi sento davvero fortunata a non volere figli…

  2. 24 febbraio 2010 16:47

    ho tre figli e lavoro continuativamente (prima erano cose saltuarie) da quando la seconda aveva un anno. d’accordo, insegno, e si sa che noi insegnanti lavoriamo poco… ma mi sono arrangiata, con baby sitter, amiche e niente nonni. e senza marito, perché c’era ma doveva fare carriera e non aveva tempo.
    insomma, a fatica, ma ce l’ho fatta. più con l’aiuto delle mie amiche (anche la baby sitter lo era) che con l’aiuto dello stato o dei nonni. in quegli anni ho sentito molto il valore della sorellanza. certo l’Italia non ti facilita il compito, non è un paese che tiene in gran conto i bambini e la maternità, come fa, ad esempio, la Germania (dove mi è capitato di abitare per qualche tempo e dove avere figli è considerato un valore aggiunto, non un impiccio).
    ciò detto, il problema è davvero grave, importante e sottovalutato. e certamente i tre neuroni in due che si ritrovano la mara e maurizio sono del tutto inadeguati a risolverlo. certo che gli uomini ci vogliono angelo del focolare: così siamo meno minacciose, e meno competitive nel mercato del lavoro, soprattutto adesso che tale mercato si è ristretto. ma è profondamente ingiusto (sto dicendo un’ovvietà) che le donne siano discriminate nel lavoro perché la natura ha affidato a loro il compito di procreare. è anche ingiusto (forse ancora di più) che non ci siano strutture adeguate che permettano alla donna di lavorare continuando a svolgere il proprio ruolo di madre, senza “abbandonare” i figli. ora dirò una cosa poco “femminista”, ma non riesco a non pensare che il motivo per cui i giovani stanno diventando sempre più maleducati, ignoranti, sciocchi, e chi più ne ha più ne metta, stia anche nel fatto che crescono soli. con madri e padri che non si occupano più della loro educazione e che non hanno modo di delegarla ad altri se non quando è troppo tardi. mancano i nonni, mancano asili nido, mancano scuole materne, mancano altri spazi di aggregazione, socializzazione…
    manca uno stato pensato per i bambini. d’altra parte si disinveste anche nell’istruzione, figuriamoci quanto poco importa l’infanzia…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: