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Il backstage di Bagnasco

23 marzo 2010

A pochi giorni dalle elezioni regionali, in un panorama nazionale in cui è zittita ogni discussione politica, Bagnasco dà indicazioni di voto: «Il voto sia contro l’aborto». Ooooh che novità, la Cei non l’aveva mai fatto. Beh, zia Emma fa paura. Nemmeno Metilparaben crede che valga la pena spendere più di due paroline su un episodio che si commenta da sé. Causa, effetto. Chiamata, risposta. Punto.

Nonostante la ripetitività del male, nella prolusione presentata da Bagnasco alla Cei c’è una cosina interessante. Nell’affrontare il tema dell’aborto e della Ru486, Bagnasco cita un rapporto presentato a Bruxelles da un certo Istituto per le politiche familiari. Personalmente, mai sentito. Che è? Ricerchina.

Sul sito ufficiale dicono di sé stessi di essere «un ente civile indipendente, che non ha vincoli con le amministrazioni pubbliche, con nessun partito politico né con nessuna organizzazione religiosa». Suonerebbe bene.

Ma se fosse un ente indipendente, sarebbe professionalmente tenuto a fornire una definizione di famiglia neutra rispetto a (appunto) partiti politici e organizzazioni religiose. Per esempio, una in cui non compare il sesso dei partner, la stucchevole foto mulinobianchesca, e la parola “amore”.

E magari, se fosse un ente indipendente, dovrebbe fornire i propri dati statistici con un linguaggio emotivamente neutro. E non parlare dell’aborto come se equivalesse al bombardamento di scuole elementari.

Se non altro, perché il paragone logicamente non regge proprio (forse qualcuna ha due scuole elementari dentro di sé? che deve partorire, curare, mantenere e crescere?). Ma se non regge logicamente, è retorica. E se è retorica, qui si fa il tifo per qualcuno. E se si fa il tifo per qualcuno, l’indipendenza dell’Istituto è bell’e che finita.

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  1. Carneade permalink
    23 marzo 2010 19:08

    Ributtante.

    “La famiglia non è la creazione di nessuna epoca storica…”: una cazzata così grande che verrebbe voglia di non commentarla nemmeno, se non fosse che qualcuno ci crede e agisce di conseguenza. Una di quelle frasi con un giudizio implicito così chiaro, che più ipocrisia di così si muore. Una di quelle frasi di merda messe lì a bella posta per cercare di smentire, con mal celata irritazione, una verità chiara come il sole e condivisa da tutti (gli esseri pensanti), una verità che però disturba il piccolo mondo stupido di qualcuno (forse di tanti, ma è piccolo e stupido lo stesso) che allora sale in cattedra per ricordare che “le cose sono sempre andate così”, o che “è la natura dell’uomo”. Che poi: anche se fosse sempre andata così? Che motivazione è perchè vada ancora tutto così? Quanto alla natura dell’uomo…lasciamo perdere.

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