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Ok, panico.

31 marzo 2010

Rino Fisichella, presidente della pontificia Accademia per la vita:

«Anzitutto credo che dobbiamo prendere atto dell’affermarsi della Lega, della sua presenza ormai più che ventennale in Parlamento, di un radicamento nel territorio che le permette di sentire più direttamente alcuni problemi presenti nel tessuto sociale. Quanto ai problemi etici, mi pare che manifesti una piena condivisione con il pensiero della Chiesa».

Perbacco: non mi ero accorto che i nostri amici del Vaticano volessero distruggere i campi nomadi, approvassero chi va in giro a spruzzare disinfettante sugli immigrati, ritenessero il Natale un’occasione per terrorizzare gli stranieri, si fossero aperti ai riti pagani e considerassero Giovanni Paolo II un simoniaco al soldo di D’Alema.
Si vede che anche loro si sono aggiornati.

[da Metilparaben]

4 commenti leave one →
  1. sauerophelia permalink
    1 aprile 2010 01:29

    Non vedo che cosa ci sia di strano: mi sembra che quello che dice Fisichella sia vero e incontestabile. La Lega e il Vaticano credono esattamente negli stessi valori. Che poi il Vaticano ne dichiari altri per mantenere fedele il suo elettorato di pecorelle mentre la Lega si dichiari apertamente proprio per mantenere fedele il suo elettorato di pecoroni, be’, questa è un’altra storia. Ma si tratta soltanto di due diverse strategie di marketing.

  2. 1 aprile 2010 18:13

    @sauerophelia
    Hai ragione. Ma quella che descrivi non è una situazione normale o scontata: è allarme.
    Nel post di Metilparaben c’è un articolo linkato sotto Wojtyla. Era il Corriere del 1997, e si ricordava:

    “…Giovanni XXIII passava alla storia perché dopo avere incontrato il genero di Krusciov, allora numero uno della nomenklatura sovietica, impegnava tutta la sua autorevolezza in una scelta coraggiosa: dichiarava la neutralità vaticana dalla politica”.

    Per dire che correvano altri tempi. E’ stato possibile, e secondo me lo sarebbe ancora (vedi Tettamanzi con le famiglie rom di Rubattino a dicembre 2009). Ma ora questa è una chiesa debole, che si sente – sbagliando – ricattata e subordinata al potere politico.

  3. sauerophelia permalink
    2 aprile 2010 03:46

    Intendevo fare un po’ di sarcasmo, naturalmente.. la situazione è estremamente allarmante, perché è evidente che si sta stravolgendo ogni categoria ed ogni criterio. Se la chiesa plaude alla lega, allora non si sa più da che parte voltarsi. Però il mio sarcasmo voleva alludere a una cosa, in particolare: credo che dobbiamo, una volta per tutte, separarci dall’idea che la chiesa sia un’entità buona, e stupirci quando assume atteggiamenti moralmente riprovevoli. Non si tratta, evidentemente, di eccezioni. La chiesa non è Gesù. E per come si sta comportando, mi sembra sia giunto il momento di trattarla come una forza politica al pari di tutte le altre, senza farci influenzare dall’autorità morale che dovrebbe avere. Perché mi sembra evidente che se la sia abbondantemente giocata.

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  1. La dichiarazione del giorno dopo « femminileplurale

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