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Cosa ci dice l’emendamento pro-pedofilia

17 giugno 2010

Quagliarello, Gasparri e altre persone che dovrebbero vergognarsi sia della Lega Nord sia del PdL (come il signore qui fianco Roberto Centaro) sono stati i firmatari dell’emendamento 1707 al ddl intercettazioni. Ne è già stato annunciato il ritiro ma l’emendamento abrogava l’obbligo di arresto per chi venga sorpreso a compiere violenze sessuali di lieve entità verso minori.

Per capire che è orrido non c’è bisogno di molti commenti. Il più è capire il perché.

C’è chi dice che sia un favore al Vaticano. Ma a me pare una tesi piuttosto dubbia. La pedofilia del clero è per definizione una delle meno manifeste. Quante volte un prete è stato colto in fragranza di reato? Che io sappia, mai.

C’è chi dice che serva per evitare che ragazzini minorenni che hanno rapporti sessuali finiscano nei guai (update: questa è ad oggi la spiegazione ufficiale della maggioranza di governo, Centaro in testa). Ma credere che Quagliarello, Gasparri e altri si cruccino per la libertà sessuale di ragazzi e ragazze italiani fa ridere.

A me pare piuttosto che questo emendamento provenga da una cultura che solidarizza con chi esercita violenza, piuttosto che con chi la subisce. La cosa diventa esplicita quando riguarda le donne: per esempio, un tentato stupro merita solo 8 mesi di detenzione. Sulla stessa linea troviamo l’argomento per cui è il provocatorio abbigliamento femminile a causare la violenza maschile. Oppure che la colpa è della moglie che non denuncia, piuttosto che del marito che picchia. Ci sono tanti begli esempi.

Ma l’atmosfera di simpatia verso chi esercita la violenza si estende anche ai casi in cui le vittime sono i bambini. L’emendamento 1707 giustifica il sospetto che – specie a partire da un certo livello di potere in su – la nostra cultura non sia poi così contro la pedofilia. Che ci sia un clima morbido attorno ai pedofili. Un’atmosfera amichevole.

E anche se l’emendamento pro-pedofilia non passerà (ne è stato annunciato il ritiro) è stato un segnale fortissimo, politico e culturale. Un messaggio che è stato paradossalmente amplificato dalle proteste e che sospetto sia rivolto a quella parte del Paese che fa svettare l’Italia in cima alle classifiche europee: primo paese per turismo sessuale nel mondo.

Come scriveva Enzo Baldoni:

«Ma non sono quasi tutti mariti, quasi tutti padri i milioni di tedeschi, italiani, inglesi, americani che ogni anno affollano i bordelli della Thailandia o del Brasile per montare addosso a bambine di dieci, otto perfino quattro anni?».

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9 commenti leave one →
  1. antigonexxx permalink*
    17 giugno 2010 09:15

    Cara Isaroseisarose questo post è fatto benissimo e condivido in pieno l’ interpretazione da te fornita. Direi proprio che è come tu esponi: inutile vederci altre implicazioni che non quella direttamente collegata al fatto che, non solo i nostri governanti, ma la stessa opinione pubblica, è spesso più solidale con chi la violenza la esercita. Di qui il tentativo di indagarne le ragioni, anche dove queste non sono nient’altro che insite all’interno della violenza stessa.
    La frase di Baldoni….mi ha fatto venire i brividi…

  2. anna chiara permalink
    17 giugno 2010 12:55

    brividi. mi sono sempre chiesta questi mariti e padri e figli che facce avessero…da cosa si riconoscono?
    ricordo bene mia madre che mi raccontava gli “approcci” subiti dai preti, con grande scandalo di sua madre…la sua franchezza è stata criticata, ma mi ha salvata dalle mani di personaggi del genere…
    e dove sono le mogli e madri (non dico figlie per ovvie ragioni di potere) di questi uomini? dove si nascondono? non vedono? non sanno? e non ditemi che voglio dare la colpa alle donne, ma a chi è complice sì.

  3. 17 giugno 2010 21:19

    Segnalo che in rete si sta diffondendo la voce che questo emendamento NON intendesse essere pro-pedofili. Il Post, per esempio:

    Le proteste [che girano in rete], perdendo ogni capacità di analisi logica e politica, attribuiscono all’emendamento l’intenzione di proteggere i rei di pedofilia: difficile pensare, anche con tutta la diffidenza del mondo nei confronti dell’attuale maggioranza, che nella sua agenda di eventuali complicità ci sia anche questa.

    http://www.ilpost.it/2010/06/10/pedofilia-1707-emendamento-intercettazioni-legge/

    E’ una cretinata tale che si fa fatica a commentarla. E’ totalmente ovvio che l’emendamento 1707 non intendesse essere (esplicitamente, direttamente, apertamente) a favore dei pedofili. Il punto è che ci dice qualcosa. Uno sguardo dietro le quinte. E cosa vediamo? Quello che sospettavamo. Strutturale carenza di attenzione ai soggetti deboli. Totale mancanza di sensibilità legislativa. E un pervasivo irresponsabile menefreghismo rispetto alla tutela che la legge potrebbe/dovrebbe assicurare alle vittime di violenza (bambini o donne che siano, spesso tutt’e due). I veri complici, secondo me, anna chiara, sono queste carenze, mancanze e menefreghismi.

  4. anna chiara permalink
    18 giugno 2010 12:39

    niente da aggiungere. la ” violenza di lieve entità ” è un tale assurdo …
    volevo invitare le mogli di questi soggetti ad aprire gli occhi, e possibilmente chiudere qualcos’altro….ma dubito che ci leggano ;0

  5. 28 giugno 2010 02:10

    Veramente quest’emendamento è una bufala. Non è mai esistito, non c’è un testo ufficiale; c’è cascata pure una testata giornalistica, di cui al momento non ricordo il nome, ma fortunatamente è tutta una bufala.
    Domani pesco il link.

  6. 28 giugno 2010 06:09

    @Ayame
    Ma no che non è una bufala. Magari. Basta una ricerca tra i verbali del sito del Senato:

    «… l’emendamento 1707, il quale esclude … l’obbligo di arresto in flagranza nei casi di minore gravità per il reato di atti sessuali con minorenni».

    Io dico due cose: uno, è ovvio che non si tratti di un emendamento pro-pedofilia tout court. Qui ha ragione Il Post: ok la mancanza di fiducia nel governo, ma questo sarebbe troppo perfino per loro. Se vuoi, la bufala sta qui. Ma, due: ciononostante, l’emendamento è il segno di un pressapochismo (che si esprime in questo e in molti altri modi) e che pagano, indovina chi, i soliti soggetti deboli, per farla breve, donne e minorenni. Quello che ci dice l’emendamento 1707 è che nel governo non c’è nessuno che lavora seriamente sul tema delle violenze sessuali. E qui non c’è nessuna bufala.

  7. 15 ottobre 2010 15:53

    Prendo atto che secondo isaroseisarose “atto sessuale” e “violenza sessuale” siano la stessa cosa. E poi è pressapochista chi ha steso l’emendamento.
    Inoltre, prendo atto che per isaroseisarose una 17enne che bacia un ragazzino di 13 anni e 11 mesi è da sbattere in galera senza se e senza ma. A me, più che femminista, sembri una cattolica repressa.

    • 15 ottobre 2010 16:29

      @M.

      “[…] la stessa esclusione delle ipotesi meno gravi di cui all’articolo 609-bis non appare convincente, dal momento che quella sulla minore gravità di un reato è questione di merito, e dunque non si può pretendere che il poliziotto ne faccia una valutazione all’atto di decidere se procedere o meno all’arresto.
      In ogni caso, ciò che il legislatore deve tenere presente, è la necessità di tutelare i bambini, sicché non sarebbe accettabile un generico rinvio alla minore gravità in quanto suscettibile di lasciare in molti casi privi di difesa dei bambini sulla base di una mancata previsione di arresto obbligatorio in flagranza che, con la legge in discussione, finisce per avere effetti anche sulla praticabilità di tecniche di indagine e sull’utilizzabilità di intercettazioni”.

      http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&leg=16&id=483752

  8. dio abortito permalink
    24 gennaio 2011 02:19

    insomma, se provo a stuprare una donna mi danno 8 mesi, per omicidio colposo mi danno minimo 6 mesi, se mi faccio fare un pompino da una bambina neanche mi arrestano… ma se mi coltivo una bella pianta di cannabis mi sbattono in galera per minimo 6 anni… che dire, sono davvero sempre più orgoglioso di vivere in italia!

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