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Stupido è chi lo stupido fa

21 luglio 2010

Qualcuno potrebbe dire che ogni scusa è buona per parlare (male) di Silvio, che lui è fatto così, è cafone di natura, e, che si deve fare come con i bambini rompi palle e fastidiosetti, non dar loro attenzione ma  ignorarli.

Ma stavolta no. La sua ennesima sparata su Rosy Bindi non rappresenta solo una battuta di cattivo gusto politicamente scorretta, è qualcosa di più. È un sintomo preciso e specifico del modo in cui la società vede e vuole le donne. Berlusconi, suo malgrado e del tutto inconsapevolmente, si fa degno rappresentante di quello che Naomi Wolf nel suo bellissimo libro The beauty mith ha chiamato appunto “il mito della bellezza”.

La battuta non è semplicemente offensiva. Se Silvio avesse fatto la stessa battuta nei confronti di un uomo, i giornali non ne avrebbero nemmeno parlato, perché una battuta basata sulla bellezza non solo non infastidisce e non fa nemmeno ridere se riferita ad un uomo. E il motivo è semplice, il rapporto uomo-bellezza è molto diverso dal rapporto donna-bellezza.

A partire dalla fine degli anni ’70, dopo le conquiste del femminismo, le donne iniziano a ricoprire ruoli lavorativi fino a 20 anni prima impensabili,  iniziano ad essere consapevoli, per la prima volta nella storia, del loro valore in quanto esseri umani. Si sentono potenzialmente uguali all’uomo e non più inferiori. In questo momento storico inizia a svilupparsi quella che oggi è un’attenzione ossessiva per il corpo e per la bellezza. Veicolato dalle riviste femminili, che iniziarono a prolificare in quegli anni, il messaggio era chiaro: la cosa più importante è essere bella. Una donna viene valutata prima di tutto per il suo aspetto fisico e solo secondariamente per le sue capacità.

E’ ovvio che di ciò non ne hanno colpa gli uomini. Il mito della bellezza è uno strumento potentissimo per tenere a bada le donne, per impedire loro il raggiungimento dell’uguaglianza completa e totale. Il mito invade tutti i settori della vita, il lavoro, il cibo, il sesso, l’amore, e gli uomini ne sono altrettanto inconsapevoli e influenzati quanto lo sono le donne. Comportamenti incomprensibili per l’uomo, e che costituiscono lo stereotipo femminile ( la classica donnetta che pensa solo alle unghie e al parrucchiere, che se gli lasci la carta di credito per fare shopping sono guai, che passa tutta la vita a dieta)  non fanno parte dell’essere donna. Cioè non c’è nel nostro DNA nulla che porti ad attacchi compulsivi di shopping, crisi isteriche davanti alla bilancia o molto più semplicemente costante insoddisfazione nei confronti di se stesse. Insoddisfazione, che è legata alla sfera della fisicità, dell’apparenza esteriore, è spesso senza motivi fondati.

Fin da bambine, ci  si misura costantemente con il senso di inadeguatezza  provato nei confronti di modelli di bellezza spesso irraggiungibili con cui si è costantemente bombardate senza tregua.

Come potete essere intellettivamente all’altezza di un qualsiasi lavoro se la vostra apparenza estetica non è più che accettabile?

Il problema però è che essere belle o belli è una questione di culo, o ci nasci o no. Ma il mito ti insegna che se non sei abbastanza bella la colpa è soltanto tua. “Non ci sono donne brutte, solo donne che non sanno truccarsi” diceva Coco Chanel, ebbene questa frase, stravolta nel suo senso,  è del tutto valida anche per il mito della bellezza. Non sei abbastanza bella? È colpa tua, vuol dire che non hai lavorato abbastanza sul tuo corpo, su te stessa.

Sarebbe necessario comprende questi meccanismi e cercare di uscirne, anche se sembra sempre più difficile. Di generazione in generazione l’interferenza dei media e del mito sulla vita quotidiana delle bambine e delle giovani donne si fa sempre più forte e pressante.

Ebbene Silvio, con la sua scemissima battuta così come con la scelta delle donne nel suo governo, perpetra questa idea, che sei donna vali solo in base alla tua bellezza. Del resto, è così che vuole e considera le donne. Date un’occhiata a questo blob su una delle prime “showgirl” diventate famose grazie alla televisione di Silvio.

Il mito vi vuole così: belle, mute, passive, accondiscendenti, possibilmente oche e sessualmente sempre disponibili, sennò siete come Rosy Bindi.

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6 commenti leave one →
  1. emiliano permalink
    1 agosto 2010 09:37

    mi piacerebbe avere un vostro commento su quest’articolo:
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/papi-girls-tutte-in-carriera/2131318

  2. Claudio permalink
    22 agosto 2010 18:46

    Di recente la sig.ra Santanchè ha detto “Vuole sapere cosa penso di Fini? Che si dovrebbe dimettere subito, per il suo stesso bene. Umanamente è una merda” (http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/13/lavvertimento-della-santanche/50069/)

    Tempo fa disse che “gli uomini di AN hanno le palle di velluto”

    La sig.ra Mussolini si è rivolta a Sgarbi dicendo “rispettami perché io sono una donna e sono superiore a te che sei uomo” (http://www.youtube.com/watch?v=VFluwiityLo)

    Ovviamente se un’offesa la fa un uomo ad una donna allora offende TUTTE le donne (anche perché gli uomini sono SEMPRE in malafede), se una donna offende un uomo o generalizza NON SI PUO’ PARLARE DI SESSISMO perché le donne sono SEMPRE E SOLO in buona fede

  3. Claudio permalink
    22 agosto 2010 19:17

    http://www.sandrazampa.it/documenti/solidarieta-a-concita-de-gregorio_537.html

    “siamo con te. L’ aggressione che hai subito da parte del Ministro La Russa durante la trasmissione Sky Tg 24, merita una severa condanna.” (non c’è stata nessuna volgarità da parte di La Russa). È stata la rappresentazione della stessa violenza che contro tutte le donne si riproduce ogni giorno nei luoghi di lavoro e nelle famiglie .” (eh già le donne non alzano mai la voce, non aggrediscono mai e non interrompono mai, e poi, si sa, TUTTE le donne subiscono violenza)

    ….

    “È intollerabile che un Ministro della Repubblica si rivolga ad una professionista ma ancora prima ad una donna” (eh già, se uno non è un professionista, MA SOPRATTUTTO E’ UN UOMO deve subire un trattamento peggiore, QUESTA E’ LA PARITA’? BELLO SCHIFO!)

    “con tanta inaudita volgarità ed arroganza” (non c’è stata nessuna volgarità da parte di La Russa”

    ….

    “Siamo chiamate, come donne e come parlamentari, a scardinare questi modelli che la società sta assumendo come vincenti e che continuano a riproporre ai nostri giovani, uomini e donne di domani, pericolosi esempi. ” (eh già si sa che solo le donne possono trasmettere il bene)

    Firmato “Le deputate del Partito Democratico” (e poi si lamentano che il PD perde sempre voti)

  4. Claudio permalink
    22 agosto 2010 19:39

    dimenticavo, se si ironizza sull’aspetto di Rosi Bindi si “offendono tutte le donne” (perché mai? boh) se invece si ironizza sulla statura di Berlusconi, sulla sua capigliatura e sulle sue rughe allora va tutto bene, gli uomini si possono anche offendere

Trackbacks

  1. Cowboy e indiane « femminileplurale

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