Skip to content

Se Casanova è inibito

1 settembre 2010

Che rapporto hanno gli italiani con il sesso? Come se la cava il paese del Casanova in fatto di emancipazione, liberazione ed informazione? Beh, male. Anche se non parrebbe. Non è forse vero che le allusioni al sesso in Italia sono presenti dappertutto?

Il fatto è che il sesso in Italia è soggetto a un doppio destino: da un lato  è onnipresente in tv, giornali e pubblicità. Dall’altro il sesso è un oscuro tabù nella vita reale. Il conto, in parte, lo pagano gli adulti. Ma solo in parte: abbiano o meno una vita sessuale appagante, almeno gli adulti hanno gli strumenti per capire i messaggi impliciti ed espliciti da cui sono circondati.

L’altra parte del conto, quella salata, la pagano i bambini.

Chi è in età scolare oggi, nel 2010, è cresciuto con una televisione pubblica e privata di scarsissima qualità. Le immagini di donne seminude utilizzate in qualsiasi programma e per pubblicizzare qualsiasi tipo di prodotto sono onnipresenti nei mass media. Le allusioni all’atto e al piacere sessuale sono continue. E di fatto non esiste un insieme di programmi pensati per poter essere trasmessi in fasce orarie in cui il pubblico è composto anche da minorenni. La televisione non spiega, non informa, non educa alla sessualità. Al contrario, allude, sottintende, sghignazza per mezzo del porno soft. Invece di aiutare famiglie e scuola a fornire un’educazione sessuale corretta, la televisione distorce. Pur essendo piena di allusioni sessuali, la televisione in Italia non educa al sesso ma lo stravolge. La televisione è sessualmente diseducativa.

Io credo sia un errore considerate questo un problema moralistico. Le allusioni continue non sono un problema perché non si dovrebbe parlare di sesso in tv. Al contrario, il problema è che si dovrebbe parlare di sesso, invece di alludere alla pornografia. Quindi non programmi che strizzano l’occhiolino tra cosce e tacchi a spillo, ma programmi che si propongano di offrire un servizio ai cittadini, fornendo informazioni, riflessioni, conoscenza.

Il paradosso è che la centralità del sesso è, in un certo senso, solo apparente. Anche se il sesso pare essere un tema onnipresente, è come se di fatto nessuno volesse prendersi la responsabilità di parlarne davvero. Imbarazzi veterocattolici? Può essere. Eppure l’immagine che il velinismo dà di noi è quella di un Paese disinvolto, disinibito, open-minded.

Perché allora alla sensualità delle veline non corrisponde una sessualità altrettanto gioiosa nel Belpaese? Secondo me il motivo è semplice: i corpi e le allusioni della televisione non ci liberano ma ci imprigionano. Nonostante le telecamere frughino tra le cosce e nelle scollature delle ragazze, gli adulti sono lasciati soli con le proprie insicurezze e i bambini con i cambiamenti del proprio corpo. (In tv non si parla di menarca, di prima eiaculazione, di masturbazione e nemmeno di contraccezione e sesso sicuro).

L’ironia del destino è che il maggior grado di esposizione dei corpi mai registrato nella nostra società coincida con una dilagante diseducazione al sesso.

L’impressione è che, quanto ad educazione sessuale, i tempi delle veline e quelli in cui si nasceva sotto il cavolo siano più vicini di quanto appaiano.

Annunci
4 commenti leave one →
  1. Mary permalink
    1 settembre 2010 12:11

    Bellissimo post!!! complimenti 🙂

  2. unaltradonna permalink
    1 settembre 2010 12:21

    assolutamente d’accordo….

  3. 1 settembre 2010 12:37

    Ma infatti qui si fa molta confusione. Si pensa che l’informazione sul sesso sia presente e che questo non sia un argomento tabù, dal momento che in tv gira gente nuda, allusioni al sesso e provocazioni come fosse nulla.
    Io spesso ho notato che il porno soft passa come cosa lecita, visto che siamo un paese open-minded, però poi se uno parla di menarca e sviluppo in genere, viene quasi censurato.
    Il sesso vissuto; il sesso sempre presente; il sesso non fa più paura. E invece no, perché noi nasciamo ancora nei campi di cavolfiore.
    Non è il porno che ci fa fare passi avanti rispetto all’epoca delle nascite sotto ai cavoli, anzi, a me sembra proprio il contrario; credo che certe cose, come il sesso in ogni dove nella nostra tv, sia lo specchio di quei tabù che non si vuole ammettere di avere ancora.

  4. giuseppina colombo permalink
    12 settembre 2010 12:57

    Per le donne oltre i cinquanta il sesso non esiste più. Gli uomini guardano solo le ragazze giovani.
    Il sesso che si consuma è in gran parte di cattiva qualità per noi donne.
    Da una parte c’è la prostituzione, dall’altra rapporti frettolosi non appaganti per tante donne che vi rinunciano.
    Giuseppina

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: