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Sempreverdi

6 settembre 2010

Alla Lega Nord bisogna stare attente, per tante ragioni: la Lega è una delle forze politiche (se non la forza politica) con il quale Fini sta giocando la vera partita. Secondo, la Lega è un partito che prende di mira temi potabili per il pubblico televisivo, distratto, annoiato, tediato e quindi voglioso di messaggi ipersemplicisti. E poi, soprattutto, la Lega sta facendo una terribile operazione sulle donne. Lasciamo da parte per un attimo la strategia leghista su un tema come quello della Ru486 e pensiamo per esempio al tema della sicurezza nelle nostre città. A prima vista la sicurezza potrebbe parere un tema a favore delle donne, mentre si dimostra essere l’esatto contrario. Ciò che rende  sicura una città è l’essere piena di gente, non avere le strade deserte. I locali e le librerie che stanno aperti fino a tardi, e non le ordinanze che li obbligano a chiudere ad orari improponibili. Sicura non è la città con i centri commerciali, ma con i cinema in centro storico. E poi gli eventi culturali in piazza, la musica dal vivo. La sicurezza nelle città è importante ma è da declinare con tutto un altro significato rispetto a quello leghista. Personalmente incontrare le ronde della Lega non mi fa sentire più sicura, al contrario. E ancora meno mi sento sicura se penso che «il modello della donna leghista è l’angelo del focolare». Non sono parole mie, ma di una donna intervistata per il documentario “Occupiamo l’Emilia” (qui il trailer). La condizione delle donne nell’ambiente culturale leghista è testimoniata (inconsapevolemente) dalle parole una ragazza, che nel documentario dichiara entusiasta: “Mio padre mi ha dato la vita, Bossi le ha dato un senso”. Insomma, la Lega è una forza politica in espansione e non è affatto neutra rispetto alle donne. Per quanto la riguarda forse siamo già tornate indietro di sessant’anni e siamo noi che dobbiamo ancora rendercene conto.

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14 commenti leave one →
  1. antigonexxx permalink*
    6 settembre 2010 15:12

    Aggiungerei che in termini di sicurezza la Lega, almeno per ciò che riguarda la donna fa più danni che altro. LA LEGA MINA LA SICUREZZA DELLA DONNA. Se da un lato propone l’idea che il violentatore è il clandestino/straniero mancando in pieno il fulcro della violenza sul genere femminile (si sa che la violenza si concretizza nell’ambiente domestico) dall’altro lato nei confronti di questa che è la vera violenza non fa nulla, ed anzi ripropone un modello di forza e aggressività maschile che sembrava ormai sepolto.

  2. elena tognoni permalink
    6 settembre 2010 18:37

    completamente d’accordo. aggiungerei che il tema della sicurezza delle donne è usato, dalla politica in generale e dalla lega in modo drammaticamente accentuato, in chiave assoluatamente strumentale. “Donne sarete meno sicure se ci saranno meno stranieri!”, questo sembra essere lo slogan ufficiale, proclamato in ogni sede e in ogni occasione. Allora domandiamoci: la sicurezza delle donne, sì, da occhio maschile?? LE DONNE NON SARANNO L’ARMA DI QUESTA BATTAGLIA RAZZISTA E MASCHILISTA!!

  3. Claudio permalink
    6 settembre 2010 19:27

    Io a votare non ci vado da un pezzo perché per me i partiti sono tutti uguali, ma personalmente non credo che la Lega sia a favore di stupri e violenze domestiche, se qualcuno ha le prove del contrario allora le tiri fuori, di sicuro mi fa molto più schifo (e sottolineo s-c-h-i-f-o) chi come il PRC che parla tanto di rispetto di tutti e lotta ai pregiudizi e poi tempo fa ci ha ammorbato con questo manifesto vergognoso e razzista (http://new.rifondazione.it/materiali/2007/print/071124donne.pdf), che tra l’altro riporta un dato falso che è stato rettificato da Amnesty Internatonial stessa, cosa che invece i “compagnozzi” e le “compagnozze” non hanno mai fatto.
    Personalmente da altri partiti, dove si danno lezioni di tutto a tutti, non mi risulta che quando si parla degli uomini ci siano mai state dichiarazioni di amore ed affetto.
    Il rispetto o è bidirezionale o non è

  4. unaltradonna permalink
    7 settembre 2010 09:47

    resistere, resistere, resistere

  5. 7 settembre 2010 11:01

    Off Topic: vorrei segnalare questo scritto di Paolo Barnard, che ha preso posizione contro quanto ha scritto Massimo Fini a suo tempo su “Il fatto quotidiano”.

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=191

    Che ne pensate?

    Ciao!

    • 8 settembre 2010 16:16

      Lucrezia, ti ringrazio molto della segnalazione.
      Io penso questo: sono d’accordo con Barnard sul fatto che l’ascesa del maschilismo (o della “narrazione maschilista”, come direbbero alcune mie amiche) a polemica pseudo-intellettuale sia un segno orrido. Non mi risulta che Massimo Fini sia stato licenziato: deduco che con articoli apertamente maschilisti né Massimo Fini né Il Fatto Quotidiano ci stiano perdendo la faccia, ahinoi. Questo fa paura.
      D’altra parte, credo che demonizzare Massimo Fini significhi sottovalutare il problema. Il punto è che ciò che lui dice esprime un sentire comune, idee diffuse, tollerate se non esplicitamente sostenute e messe in pratica. Anche se fare il picchetto davanti a casa di Massimo Fini, come suggerisce Barnard, sarebbe “simbolico”, a mio avviso il problema, purtroppo, è mooooolto più ampio: è la società italiana nel suo complesso che non considera le donne persone a pieno titolo e non dà loro piena cittadinanza. E questo in forme anche molto più subdole o più violente di quanto non faccia Massimo Fini.
      E tu cosa ne pensi?

    • Claudio permalink
      8 settembre 2010 19:07

      Lucrezia,
      il problema del mancato rispetto verso l’altro sesso non ha sesso, scusa il gioco di parole.
      In questo video (http://www.youtube.com/watch?v=VFluwiityLo) si sente Alessandra Mussolini che dice a Sgarbi “rispettami perché sono una donna e sono superiore a te che sei uomo” (min. 2.57 circa), vorrei ricordare che Alessandra Mussolini è profumatissimamente pagata con i soldi di tutti, anche degli uomini.
      In questa pagina (http://www.antonellaboralevi.it/biografia.html) si legge una recensione al libro “Prima che il vento” dove si dice “Una storia struggente sul coraggio delle donne e la vigliaccheria degli uomini.”
      Perché gli uomini possono essere offesi?
      Nessuno ha detto nulla e potrei fare molti esempi ancora, il sentire comune è inquinato da entrambe le parti, a me va bene il picchetto sotto casa di Massimo Fini, ma facciamolo anche sotto casa di Alessandra Mussolini e Antonella Boralevi

      • 9 settembre 2010 10:23

        Mah, io sono anni che mi vanto di condividere più DNA con gli chimpanzee che con Sgarbi e la Mussolini.

      • Claudio permalink
        9 settembre 2010 10:29

        Questa ce la puoi spiegare?
        Debbo dedurre che sei d’accordo con Alessandra Mussolini?

        • 9 settembre 2010 11:11

          Claudio, io lo so che non vedi l’ora di provocare fino allo sfinimento e scrivere sessantaseimila commenti ma io non ho nessuna intenzione di darti questa soddisfazione, perciò passo e chiudo, parlati da solo.

        • Claudio permalink
          9 settembre 2010 11:21

          A parte che non avevo certo chiesto il tuo intervento, io stavo solo rispondendo a Lucrezia, hai risposto condannando Sgarbi (e NON Alessandra Mussolini) ed io semplicemente ho chiesto che pensavi di quello che ha detto la Mussolini “Sono una donna e sono superiore a te che sei uomo”, la provovazione la vedi soltanto tu ed è un tuo problema!
          Se ritieni provocatorie tutte le opinioni che non collimano con la tua non so che dirti, sei tu che parli da sola non io

  6. Claudio permalink
    9 settembre 2010 11:23

    vedo solo ora che hai aggiunto anche “e la Mussolini”, beh meglio tardi che mai (e comunque il nocciolo della questione non era Sgarbi ma un’offesa rivolta a tutti gli uomini)

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