Skip to content

Ruby, Berlusconi e il bunga bunga

29 ottobre 2010

Perché dovremmo pensare ad altro

Siamo alle solite. La notizia che spopola sui giornali e sui siti internet è quella dell’ennesimo scandalo sessuale che coinvolge il premier. Be’, io non ne voglio parlare. Sono anni che si va avanti con questa tiritera, e si indossa di volta in volta la maschera del biasimo morale, dello scandalo, dell’aiuto aiuto il premier è “debole”, ricattabile, eccetera eccetera.

Figuriamoci se, personalmente, socialmente e politicamente una situazione di tale degrado possa non disgustare un osservatore con un minimo livello di senso critico, civico, morale. Tanto più che in mezzo ci sono delle donne, e che è quanto mai palese il ruolo a cui sono relegate dagli uomini che stanno al governo. Sul piano dell’informazione, e del dibattito politico, tuttavia, le perplessità sono forti.

Diciamoci le cose come stanno: questo paese è allo sfascio. La classe politica è lontana anni luce da un qualsiasi rapporto di rappresentanza con i cittadini. Siamo uno dei paesi più corrotti al mondo. Metà della nostra economia è sommersa, e sotto il controllo delle mafie, che fanno affari con i rappresentanti dello stato. L’informazione è controllata da chi governa, e la televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti i cittadini, a parte qualche rarissima eccezione è divenuta uno strumento di propaganda e indottrinamento delle masse, diseducate a qualunque approccio critico e consapevole, e nutrite ogni giorno con le peggiori nefandezze e mediocrità.

L’economia è in condizioni drammatiche. La disoccupazione dilaga. Le fabbriche chiudono. I soldi per la cassa integrazione stanno per finire. Brunetta annuncia che entro tre anni ci saranno tagli al personale della pubblica amministrazione per un totale di trecentomila posti. L’INPS non pubblica i dati relativi alla situazione contributiva dei precari per evitare la rivolta sociale. Un’intera generazione è privata di un futuro decente, perché la generazione precedente, con il suo malaffare, la sua malagestione, il suo baronaggio e la sua corruzione glielo ha rubato. A Napoli si affoga nei rifiuti. A L’Aquila si sta ancora nelle baracche. L’università è in sfacelo, andrebbe abbattuta e ricostruita con energie nuove e qualità di ricerca e di insegnamento, ma la riforma Gelmini, se approvata, distruggerà definitivamente ogni speranza. Ci fermiamo qui, ma si potrebbe andare avanti per ore.

Non voglio evitare di parlare di Berlusconi, anzi: se questa è la condizione del nostro paese, la responsabilità è sua, di coloro che governano con lui, e di coloro che dovrebbero fare l’opposizione ma da anni non hanno un’idea nemmeno a pagarla oro. Quello che ci si dovrebbe chiedere è: siamo proprio sicuri che la cosa più grave di cui ci si debba occupare sia proprio il bunga bunga? O le cortigiane del premier? Sarebbe bello che si potesse assistere a tale e tanto sdegno, e a tale e tanto impegno, ad esempio tra le file dell'”opposizione”, anche per tutto il resto.

Annunci
12 commenti leave one →
  1. giovannino118 permalink*
    29 ottobre 2010 09:44

    Concordo in pieno. Il fatto è che di tutti i problemi che citi non si parla perchè, in generale, non si parla più di politica. Se i talk show “politici” non si distinguono da quelli della de filippi, il motivo è il tentativo già riuscito, operato dal sistema dell’industria culturale, di estirpare dall’uomo ogni tipo di pensiero che possa essere critico nei confronti della prassi contemporanea. Il problema è che tutte le forze politiche in campo sono responsabili almeno quanto berlusconi del degrado in cui ci troviamo ora: cercando di rendersi simile, come “stile”, alla pseudo-destra che ci governa da anni, la pseudo-sinistra non ha fatto altro che confermare la gravità dell’errore con il quale si è voluto liquidare l’esistenza di una forza politica che avesse il coraggio di porsi in opposizione non tanto al governo, ma al capitalismo stesso. Senza una serie revisioni delle categorie politiche, non c’è futuro per l’italia e l’europa.

  2. unaltradonna permalink
    29 ottobre 2010 11:12

    anch’io concordo, ormai politica e giornalismo si identificano soprattutto col godere nel rotolarsi nel fango. Tutto il resto evidentemente è troppo difficile per essere affrontato.

  3. enrica permalink
    29 ottobre 2010 11:26

    Sonno anni che in giro si sentono “voci” di serate,party,raccomandazioni,sesso,coinvolgimenti di personaggi televisivi,imprenditori ecc….poi se qualcuno indaga o racconta un pezzo di verità viene immediatamente smentito.Ovviamente il mondo dello spettacolo fa quadrato nel difendere quello che oramai è indifendibile,altrimenti se quello che si racconta fosse vero in tanti dovrebbero spiegare come sono arrivati al sucesso.Quando un famoso personaggio lancia accuse (magari utilizzando tv e giornali compiacenti) contro qualcuno che potrebbe conoscere dei retroscena pericolosi per l’immagine dell’artista,tutti, ma propio tutti, spareranno cannonate di veleno per ridurre al silenzio il malcapitato, non solo, ma cosa peggiore è che nessuno gli darà ascolto in modo che valga il detto “chi tace acconsente”. Un esempio tra tanti è quello di Roberto Simioli ex compagno della mamma di Michelle Hunziker che dopo aver denunciato Michelle per diffamazione e calunnia, per potersi difendere da voci e commenti poco lusinghieri visto che nessuno era disposto ad ascoltarlo si è creato un sito dove finalmente racconta la sua verità con notizie inedite e clamorose. Eppure anche in questo caso la stampa cosi prodiga di notizie glissa….

  4. 29 ottobre 2010 15:21

    Si, si e ancora si.
    Avrei voluto saperlo scrivere altrettanto bene.

  5. Giuseppe permalink
    29 ottobre 2010 15:31

    Io invece nn concordo scusate, bisogna guardare i sintomi per capire di che malattia si tratta e curarla.

    • sauerophelia permalink
      29 ottobre 2010 18:42

      Caro Giuseppe: non intendo dire che il fatto sia da trascurare. Ma occupare le prime pagine dei giornali e riempirsi la bocca di sdegno per questo e non per altro, a me sembra come lamentarsi perché il parquet non è lucido in un palazzo ormai crollato. Per non parlare del fatto che, a mio avviso, che il premier si sbatta delle semi-adolescenti e faccia orge a casa sua, sull’italiano medio non può che avere un effetto contrario a quello che certe “opposizioni” cercano. Mai fatto un giro in un bar di provincia? Se la ridono, a pensare al bunga bunga. Altroché.

  6. 29 ottobre 2010 16:07

    – Oggi l’Italia è un paese allo sbando e senza un futuro.
    – Non è ancora emerso un soggetto politico che abbia un’idea strategica e a lungo termine dell’Italia.
    Su questi due punti mezza Italia concorda, pare.
    Di questa fetta di paese, quante sono donne?
    E cosa ne pensano le donne dell’altra fetta?

    Poi c’è la Questione B.
    L’anomalia, il grottesco, lo sfregio delle regole, la deriva populista, il rischio-regime mediatico, gli scenari da bipensiero alla 1984.
    E la portata culturale di 15 anni di Berlusconismo, che comprende una visione svilente della donna (per usare un’espressione garbata e riduttiva).
    A pensarla in questo modo sono solo le donne di ‘sinistra’?
    Quale donna oggi può sostenere e votare Berlusconi e la sua corte?

    I due aspetti sono intrecciati. Paese alla deriva e donne offese.

    Perchè allora non potrebbero essere proprio le donne italiane ad immaginare un’altra Italia?

    • sauerophelia permalink
      2 novembre 2010 11:22

      Cara Elghira, la penso come te, e credo che le donne debbano avere un ruolo importante nel proporre nuovi modelli e nuovi modi di pensare la politica. Ma ci sono anche tanti uomini – come si vede anche soltanto nei commenti a questo blog – che possono contribuire.
      L’importante sarebbe iniziare!

  7. paola permalink
    29 ottobre 2010 23:42

    Il problema è che sono vere entrambe le cose: tutte le storiacce di sesso perverso e delirante berluscoide sono l’evidenza di un individuo manifestamente inadeguato a ricoprire l’incarico in cui si trova, e questo a prescindere dai reati configurabili nelle storiacce medesime: lo aveva già dichiarato pubblicamente la moglie dicendo “mio marito non sta bene”, e il problema è che uno che non sta bene dovrebbe curarsi, e non fare il presidente del consiglio della (ex? a che punto siamo?) settima potenza industriale del mondo. Ma è anche vero che il mutamentoa antropologico orami intercorso, e realizzato dai potenti mezzi mediatici di proprietà dello stesso personaggio, ha reso i cervelli di buona parte dei cittadini italiani incapaci di percepire la gravità della situazione e la pericolosa inadeguatezza di chi dovrebbe governare l’Italia.

  8. 1 novembre 2010 17:22

    Ottimo articolo. Aggiungo di mio sul finale:

    ‘se questa è la condizione del nostro paese, la responsabilità è sua, di coloro che governano con lui, e di coloro che dovrebbero fare l’opposizione ma da anni non hanno un’idea nemmeno a pagarla oro.’

    La colpa è anche del malcostume degli italiani stessi.
    L’italiano medio è il primo a violare la legalità quando fa comodo a lui per poi indignarsi quando lo fanno altri.
    In un sistema di pensiero simile è ovvio che non si paghino le tasse, che vada a lavorare gente con raccomandazioni e non per meriti, che si faccia lavorare la gente in nero, che il precario invidi l’aristocrazia operaia anzichè fare unità.
    E, quando si fa così, vince sempre il ladro più scaltro.

    Credo anche che la progressiva erosione dei diritti del lavoro abbia avuto e stia avendo un grosso ricasco generale sull’arbitrarietà e il malcostume generale: in fondo ormai anzichè la genuina lotta di classe c’è l’invidia dello status sociale.
    Di certo a questa perdita di consapevolezza ha contribuito la cultura mediaset, ma se gli italiani non fossero stati recettivi verso di essa, questa non avrebbe sfondato a questi livelli.

    Un saluto a tutte e tutti.

  9. sauerophelia permalink
    2 novembre 2010 11:20

    Caro Brunaccio,
    certamente il famoso “italiano medio” ha una certa predisposizione al malaffare, all’occhiolino, a quella che si potrebbe definire una “concezione morbida” dell’onestà e della legalità. Credo anche, tuttavia, che l’educazione civica abbia un ruolo determinante nella costruzione della mentalità di una popolazione. Insomma, le cose vanno di pari passo e si influenzano vicendevolmente: gli italiani tendono a determinati comportamenti, e non sono dunque pronti a sanzionare negativamente quegli stessi comportamenti nella loro classe dirigente. Sembra che sperino (stupidamente) di poter usufruire degli stessi vantaggi che un Berlusconi (e mille come lui) hanno ottenuto negli anni dai suddetti comportamenti.
    Il problema della “cultura mediaset” non è da sottovalutare, però: io terrei conto del fatto che questo paese è bombardato da vent’anni con degli specifici modelli di comportamento, di status sociali, di bellezza. E dal momento che non tutti hanno a disposizione gli stessi strumenti critici e intellettuali per giudicare quello che viene proposto a reti ormai unificate, il risultato è scontato. Non credo si possa sperare nel fatto che le persone “migliorino”, in sostanza. Si può però sperare che chi quegli strumenti li possiede, a un certo punto, smetta di assecondare questo sistema.

  10. dio abortito permalink
    23 gennaio 2011 14:58

    berlusconi scopa con le puttane… eh che scandalo cazzo… ma smettiamola su, che male c’è a scopare? ha fatto del male a qualcuno in quel modo? le ragazze erano pure escort quindi neanche obbligate a farlo, ma consezienti al 100%
    ridicolo il bigottismo che si sente, tutti a lamentarsi che in italia c’è troppo taboo sul sesso (ma dove?) e poi a fare i moralisti per ste cose…
    berlusconi deve andare a cagare perchè è un mafioso p2ista di merda, non perchè scopa!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: