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22/05: Auguri 194!

22 maggio 2012

Trentaquattro anni fa entrava in vigore la legge 194. Per festeggiarne il compleanno e per ricordare questa grande conquista frutto delle lotte femministe, FP ha deciso di proporne intergralmente il testo. 

Legge 194/78 sull’interruzione di gravidanza L. 22 maggio 1978, n. 194

Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza.

1. Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L’interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non e’ mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.

2. I consultori familiari istituiti dalla legge 29 luglio 1975, n. 405 (2), fermo restando quanto stabilito dalla stessa legge, assistono la donna in stato di gravidanza:
a) informandola sui diritti a lei spettanti in base alla legislazione statale e regionale, e sui servizi sociali, sanitari e assistenziali concretamente offerti dalle strutture operanti nel territorio;
b) informandola sulle modalità idonee a ottenere il rispetto delle norme della legislazione sul lavoro a tutela della gestante;
c) attuando direttamente o proponendo allo ente locale competente o alle strutture sociali operanti nel territorio speciali interventi, quando la gravidanza o la maternità creino problemi per risolvere i quali risultino inadeguati i normali interventi di cui alla lettera a);
d) contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza.

I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita. La somministrazione su prescrizione medica, nelle strutture sanitarie e nei consultori, dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile e’ consentita anche ai minori.

3. Anche per l’adempimento dei compiti ulteriori assegnati dalla presente legge ai consultori familiari, il fondo di cui all’articolo 5 della legge 29 luglio 1975, n. 405 (2), e’ aumentato con uno stanziamento di L. 50.000.000.000 annui, da ripartirsi fra le regioni in base agli stessi criteri stabiliti dal suddetto articolo.
Alla copertura dell’onere di lire 50 miliardi relativo all’esercizio finanziario 1978 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto nel capitolo 9001 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per il medesimo esercizio. Il Ministro del tesoro e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le necessarie variazioni di bilancio.

4. Per l’interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui e’ avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell’articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero 405 (2), o a una struttura socio-sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia (2/cost).

5. Il consultorio e la struttura socio-sanitaria, oltre a dover garantire i necessari accertamenti medici, hanno il compito in ogni caso, e specialmente quando la richiesta di interruzione della gravidanza sia motivata dall’incidenza delle condizioni economiche, o sociali, o familiari sulla salute della gestante, di esaminare con la donna e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignità e della riservatezza della donna e della persona indicata come padre del concepito, le possibili soluzioni dei problemi proposti, di aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero alla interruzione della gravidanza, di metterla in grado di far valere i suoi diritti di lavoratrice e di madre, di promuovere ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna, offrendole tutti gli aiuti necessari sia durante la gravidanza sia dopo il parto. Quando la donna si rivolge al medico di sua fiducia questi compie gli accertamenti sanitari necessari, nel rispetto della dignità e della libertà della donna; valuta con la donna stessa e con il padre del concepito, ove la donna lo consenta, nel rispetto della dignità e della riservatezza della donna e della persona indicata come padre del concepito, anche sulla base dell’esito degli accertamenti di cui sopra, le circostanze che la determinano a chiedere l’interruzione della gravidanza; la informa sui diritti a lei spettanti e sugli interventi di carattere sociale cui può fare ricorso, nonché sui consultori e le strutture socio-sanitarie.
Quando il medico del consultorio o della struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, riscontra l’esistenza di condizioni tali da rendere urgente l’intervento, rilascia immediatamente alla donna un certificato attestante l’urgenza. Con tale certificato la donna stessa può presentarsi ad una delle sedi autorizzate a praticare la interruzione della gravidanza. Se non viene riscontrato il caso di urgenza, al termine dell’incontro il medico del consultorio o della struttura socio-sanitaria, o il medico di fiducia, di fronte alla richiesta della donna di interrompere la gravidanza sulla base delle circostanze di cui all’articolo 4, le rilascia copia di un documento, firmato anche dalla donna, attestante lo stato di gravidanza e l’avvenuta richiesta, e la invita a soprassedere per sette giorni. Trascorsi i sette giorni, la donna puo’ presentarsi, per ottenere la interruzione della gravidanza, sulla base del documento rilasciatole ai sensi del presente comma, presso una delle sedi autorizzate (2/cost).

6. L’interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, puo’ essere
praticata: a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna; b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.

7. I processi patologici che configurino i casi previsti dall’articolo precedente vengono
accertati da un medico del servizio ostetrico-ginecologico dell’ente ospedaliero in cui deve praticarsi l’intervento, che ne certifica l’esistenza. Il medico può avvalersi della collaborazione di specialisti. Il medico e’ tenuto a fornire la documentazione sul caso e a comunicare la sua certificazione al direttore sanitario dell’ospedale per l’intervento da praticarsi immediatamente.

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47 commenti leave one →
  1. Emanuele2311 permalink
    23 maggio 2012 23:04

    Augurissimi 194!.
    Auguri a te che hai dato la possibilità alle donne di imporre paternità non volute e negare paternità volute.
    Auguri a te che hai dato alle donne la possibilità alle donne di decidere sul proprio corpo,e anche su quello maschile(l’imposizione di una paternità comporta degli atti che riguardano il corpo maschile es.lavorare).
    Auguri a te che sei il frutto dello sviluppo medico-sanitario(principalmente opera degli uomini),senza il quale a nessuna sarebbe venuto in mente di chiedere l’introduzione*(se le condizioni igienico-sanitarie oggi fossero quelle di secoli fa,chi mai ne avrebbe chiesto l’introduzione?).Per questo prima non c’eri!.
    Un augurio anche alle femministe che (come al solito) hanno parassitato(non lottato,come?Con quali armi?),scoperte,invenzioni altrui,possibilità date da altri.Mosche cocchiere?
    Auguri a te e a tutti gli abortisti(che nonostante te,noto sono in vita!!!).

    *E’lo sviluppo della scienza medica che ha dato la possibilità di abortire,e non la legge sull’aborto,che ne è un effetto.E’ nato prima l’uovo o la gallina?

    • Astaroth permalink
      10 giugno 2012 01:04

      Non ho molto capito che cosa c’entrino le paternità non volute con la 194.

  2. 24 maggio 2012 10:40

    Auguri anche a tutti coloro i quali non riescono a sollevarsi dalle frustazioni della loro vita e non trovano di meglio che dare le colpa delle loro sfighe a qualcun’altro.
    Auguri ai poveri uomini a cui vengono imposte paternità non volute, dimentichi, forse in un momento di oblio, che i bambini si fanno in due.
    Auguri a quelli che si sentono il diritto di decidere della vita degli altri.
    Auguri a quelli che hanno una visione così miope che pensano che se le cose sono state in un certo modo per secoli, allora vuol dire che è giusto che rimangano così.
    Auguri a quelli a cui piacciono le donne solo quando stanno mute e/o svestite.
    Auguri a quelli che pensano che il raggiungimento della parità di genere sia un’usurpazione.
    Auguri a tutti quelli che sentono messa in discussione la propria personalità e la propria virilità dalle conquiste delle donne.
    Auguri ai pro-vita e a tutti coloro che si ostinano a negare alle donne la libertà di decidere del proprio corpo.
    Auguri a quelli che pensano che lo sviluppo medico e sanitario è merito degli uomini perchè sono più intelligenti.
    Auguri a tutti, e soprattutto a quelli come te, Emanuele, auguri di pronta guarigione!!

  3. Emanuele2311 permalink
    24 maggio 2012 13:56

    A LAURA.

    “che i bambini si fanno in due”,ma solo una può deciderne il futuro!.
    ” il diritto di decidere della vita degli altri”,ciò che possono fare le donne imponendo paternità!
    “se le cose sono state in un certo modo per secoli, allora vuol dire che è giusto “,se le cose sono state così,non è dipenso dalla volontà maschile!.
    “quelli a cui piacciono le donne solo quando stanno mute e/o svestite”,CHE C’ENTRA CON L’ABORTO??????.

    “che pensano che il raggiungimento della parità di genere sia un’usurpazione”,la parità solo quando conviene è si un’ usurpazione!.
    A proposito di parità di genere,hai mai sentito parlare di DIRITTI RIPRODUTTIVI MASCHILI?

    “in discussione la propria personalità e la propria virilità dalle conquiste delle donne”,perché non ci hanno pensato prima,quando le condizioni di vita e lavorative
    erano diverse?.
    “tutti coloro che si ostinano a negare alle donne la libertà di decidere del proprio corpo”,
    “Auguri a te che hai dato alle donne la possibilità alle donne di decidere sul proprio corpo”,commento del 23/05/12!

    “che pensano che lo sviluppo medico e sanitario è merito degli uomini perchè sono più intelligenti”,l’hai detto tu e non io.

    “auguri di pronta guarigione!!”.GRAZIE

    CONDOGLIANZE A TE PER LA PERDITA DEL TUO AMATO CERVELLO!!!

    • Astaroth permalink
      10 giugno 2012 01:06

      Condoglianze agli uomini che hanno perso il controllo del proprio organo riproduttivo…

  4. 24 maggio 2012 14:25

    Ho postato il mio commento, sul profilo facebook. Un’amica ha commentato così:

    “auguri a chi delle tue parole non ne capirà nemmeno la metà”

    Non credo sia necessario aggiungere altro.

    Saluti

    • Emanuele2311 permalink
      24 maggio 2012 15:24

      A Laura.
      “Auguri anche a tutti coloro i quali non riescono a sollevarsi dalle frustazioni della loro vita e non trovano di meglio che dare le colpa delle loro sfighe a qualcun’altro”.
      Questa frase l’ho capita.

      “auguri di pronta guarigione!!”. Questa idem.

      Alle altre osservazioni ho semplicemente risposto.
      E TU?

      hai mai sentito parlare di DIRITTI RIPRODUTTIVI MASCHILI?

  5. Paolo1984 permalink
    24 maggio 2012 15:48

    Emanuele, che il progresso industriale e tecnologico abbia indirettamente favorito l’emancipazione femminile (e ha indirettamente causato la nascita anche del movimento operaio, dentro il quale c’erano anche operaie, e delle sue lotte) è verissimo ma non c’è niente di male anzi è stato un fattore di crescita della società.
    se vuoi che non ti impongano paternità non volute basta mettersi il preservativo (se non ti fidi a lasciare “l’onere” della contraccezione a lei)

  6. 24 maggio 2012 17:08

    I diritti riproduttivi maschili sono l’ennesima supercazzola inventata da qualcuno per togliere alle donne il controllo sull’unica cosa che gli uomini non possono fare: i bambini.
    E perdonami, ma quanti sono gli uomini che se la svignano quando è ora di occuparsi dei pargoli? Il discorso è sempre il solito: non si può trarre una regola universale da casi singoli e/o personali.
    E perfavore, in questo blog non ci interessa avere maggiori info sui diritti riproduttivi maschili, e no, non riuscirai a convincere nessuno che è tutto un complotto delle donne (femministe) contro gli uomini, perchè malgrado le convinzioni che hai precedentemente espresso il cervello mio e dei lettori di questo blog è vivo e vegeto e funziona piuttosto bene.
    Un consiglio: per esercitare al meglio i tuoi diritti riproduttivi prova a farti crescere un paio di ovaie e un utero, se riesci (e questa era una battutta – con la quale presumo mi accuserai di essere la solita femminista cattivona che odia tutti gli uomini).

  7. Emanuele2311 permalink
    24 maggio 2012 20:31

    A Laura.
    Se gli uomini non avessero doveri in riguardo alla questione riproduzione,non potrebbero nemmeno accampare diritti.
    Ma visto che le donne hanno la possibilità di scelta*(DIRITTO),ne conviene che i DOVERI albergano dall’altra parte.Sono gli uomini che pagano il prezzo dei diritti femminili.
    Gli uomini sono responsabili delle conseguenze delle proprie azioni,mentre le donne possono emanciparsi dalle conseguenze delle proprie azioni.A meno che :”ogni coito è uno stupro”.
    Ma l’uguaglianza dei diritti vale solo quando conviene a voi?.
    “gli uomini che se la svignano quando è ora di occuparsi dei pargoli?”,verisssimo,ma MORALMENTE e LEGALMENTE non hanno la possibilità di farlo,non sono legittimati a farlo.
    “E perfavore, in questo blog non ci interessa avere maggiori info sui diritti riproduttivi maschili”(,troppo comodo),ma solo di quelli femminili.Ma sei per l’uguaglianza,o per la supremazia femminile?.
    Farò tesoro del tuo pacato consiglio,ma cosa c’entra con la realtà?.
    Devo avere l’utero per poter beneficiare di diritti?Se no, ho solo doveri(in campo riproduttivo).
    Cordialmente.

    *Aborto,inoltre:parto anonimo e infanticidio quasi depenalizzato(depressione post-partum)

    • 24 maggio 2012 21:45

      Diritto riproduttivo di un uomo: vuoi un figlio? Trovi una donna che voglia avere dei figli e, se decide si farli con te, li fai.
      Non vuoi figli? Allora ti metti un preservativo e sei tranquillo.
      Ma siccome i figli tecnicamente non li fai tu, il tuo diritto riproduttivo finisce lì.
      Il diritto riproduttivo di una donna è legato non solo al concepimento ma anche alle fasi della gestazione e del parto, dato che il corpo in cui tutto ciò avviene è il suo. Per cui è lei che decide se proseguire una gravidanza e fare un figlio, oppure no.
      Quando verranno inventate delle incubatrici affittabili che fungano da pancia della mamma, allora sì, il tuo diritto riproduttivo si estenderà anche alla fase della gestazione e del parto. E potrai fare o non fare tutti i pupi che vuoi.
      Per il momento, NO!

  8. Emanuele2311 permalink
    24 maggio 2012 21:38

    A Paolo1984.
    se vuoi che non ti impongano paternità non volute basta mettersi il preservativo (se non ti fidi a lasciare “l’onere” della contraccezione a lei”,vero!!.Ma le donne con l’aborto,possono rimediare ad eventuali dimenticanze,o non uso di strumenti contraccettivi.Gli uomini no.
    Gli uomini non possono sbagliare,le donne si.
    “l’onere” della contraccezione a lei”, ma anche l’onore di poter ingannare un uomo decidendo o meno di prenderla,mentre si afferma il contrario di ciò che si fa.

    “ma non c’è niente di male”,perché io detto che c’è qualcosa d male?O solamente detto quali sono state le cause di certi fenomeni sociali ,che invece vengono ascritti a fantomatiche lotte(poveri maschietti di allora!!!!,Per fortuna non c’ero!!!).

  9. raffaele permalink
    25 maggio 2012 00:08

    Ma scusi signora Laura, ma lei non è in grado di discutere senza offendere e dileggiare l’ interlocutore? Mandare l’ interlocutore a curarsi è una forma di volgare disprezzo e denota la più completa mancanza di argomentazioni.

    Tra le tante menzogne da lei dette, mi soffermo su questo:

    “Auguri a quelli che pensano che lo sviluppo medico e sanitario è merito degli uomini perchè sono più intelligenti.”

    Ma scusi non siete voi donne che affermate che le donne sono più intelligenti degli uomini e per “dimostrarlo” citate i presunti migliori voti femminili a scuola,non sapendo che la scuola è a misura di donna(il95% del corpo docente è femminile) e che è l’intelligenza non si misura dal ripetere a pappagallo la lezione di storia o la poesia del 5 maggio, ma dalla capacità di andare oltre oltre ciò che appare scontato ed evidente. Cosa che fanno gli uomini. Infatti nonostante la maggior parte dei laureati è donna, nonostante la maggior parte dei laureati in medicina e biologia siano donne, nonostante la maggior parte dei ricercatori è donna(favori sessuali, evidentemente), le scoperte scientifiche in campo sanitario e medico(così come in tutti gli altri campi della scienza e della tecnologia) è di quasi TOTALE appannaggio maschile.Questo ovviamente non significa che gli uomini siano più intelligenti delle donne ma che hanno intelligenze DIVERSE, e l’ intelligenza maschile è di tipo CREATIVO, ecco perchè la stragrande maggioranza delle scoperte è sempre stato, è, e sarà sempre MASCHILE. E non c’è “patriarcato” o non patriarcato che tengano.

    Mettetevi l’animo in pace lasciando da parte la vostra invidia nei confronti del genere maschile.

    • Paolo1984 permalink
      25 maggio 2012 01:56

      “nonostante la maggior parte dei ricercatori è donna(favori sessuali, evidentemente),”

      questa cattiveria gratuita non fa onore a te e non rende giustizia alle tante brave ricercatrici italiane. Quanto ai casi di “favori sessuali” la responsabilità non è solo di chi si offre ma anche di chi accetta anzi è sopratutto sua dato che è lui ad avere una posizione di potere rispetto alla studentessa.
      Invito poi a riflettere: i favori sessuali da soli raramente ti permettono di conseguire grandi risultati nella vita e se te lo permettono avevi evidentemente delle doti aggiuntive (tenacia, astuzia, intelligenza) e forse avresti avuto successo anche senza andare a letto “col capo”

      • Paolo1984 permalink
        29 maggio 2012 09:30

        e comunque non è neanche da escludere che possa nascere un sentimento autentico tra un/una superiore e un/una sottoposta/o

    • Astaroth permalink
      10 giugno 2012 01:09

      Non credo di aver mai letto tante frasi sessiste tutte insieme. Che l’uomo abbia intelligenza creativa e le donne no mi sembra un’assurdità incommentabile.
      Su quel 95% di donne nel corpo docente mi permetto di esprimere qualche dubbio.

  10. raffaele permalink
    25 maggio 2012 00:18

    Chissà come mai la Curie ebbe possibilità di fare le sue scoperte scientifiche(in realtà fui grazie al marito, ma la società “maschilista” riconobbe a lei gran parte del merito dandole addirittura 2 nobel), ma come, non c’era il “patriarcato oppressore” che impediva alle donne di realizzarsi. Così dite voi. Per fortuna i fatti vi smentiscono, e infatti quando qualche donne era in grado di fare qualche scoperta scientifica(eccezione alla regola) nessuno glielo impediva.
    Femministe falsificatrici della Storia.

  11. 25 maggio 2012 00:33

    Care della redazione, ma pubblicare questi commenti serve a far sviluppare un discorso? Serve documentare la trollazione: lo sappiamo che esistono, ma sfiatarsi a rispondere loro è uno spreco di energie di tempo, di spazio, insomma è proprio quello che vogliono. Apprezzo sempre le vostre risposte, ma è come dare retta a qualcuno che vuole sempre farci tornare al punto di partenza per non farci schiodare da lì.

    • Ilaria Durigon permalink*
      25 maggio 2012 15:07

      Cara Paola, capisco il fastidio nel leggere certe amenità. Si tratta spesso di insulti all’umana intelligenza. Purtroppo non si tratta di trolls…magari!.no, no, la pensano davvero così. Lo so che è difficile da credere. Li pubblichiamo sia perché, generalmente, non ci piace la censura, sia perchè comunque si sputtanano da soli, sia perché rendono evidente, con le idee che difendono, la necessità di essere femministe. Non solo la parità è ancora lontana…ma neanche i diritti già acquisiti possono essere considerati ottenuti una volta per tutte… la strada è lunga e c’è ancora molto lavoro da fare!Grazie del tuo supporto 😉

      • Astaroth permalink
        10 giugno 2012 01:11

        La policy contro la censura è molto apprezzabile. Non tutti la pensano così.

  12. raffaele permalink
    25 maggio 2012 00:48

    “devi curarti”, “sei un troll”, ecco le “argomentazioni” che ci oppongono le Femministe. Finchè si dice che le donne sono più intelligenti degli uomini, che sanno guidare meglio degli uomini, che sono più responsabili degli uomini, che sopportano meglio il dolore rispetto agli uomini, e altri menzognere leggende metropolitane varie, tutto va bene, è politicamente corretto dirlo, è “trendy”. Invece quando qualcuno si oppone a queste menzogne sessiste Femministe, viene deriso e mandato a curarsi.
    Femministe come siete patetiche in malafede.

    • Astaroth permalink
      10 giugno 2012 01:12

      “devi curarti”
      “sei un troll”

      😀

  13. 25 maggio 2012 07:28

    Raffaele, nessuno qui ha detto che le donne sono più intelligenti degli uomini, né che sono più responsabili, né tutte le “menzognere leggende metropolitane” che citi. Leggi il blog e prova a verificare se abbiamo mai avallato simili stupidaggini. Probabilmente quando ti riferisci alle “femministe” fai un po’ di tutta l’erba un fascio e, se anche c’è qualcuno/a che la pensa così, non è di certo tra chi gestisce questo blog.

    Sono un po’ stanca di persone che vengono a commentare accusandoci di qualunque cosa abbiano sentito raccontare sulle femministe senza controllare se ci sia UNA sola riga in tutto il blog che giustifichi quelle accuse.

    Detto questo, ti pregherei di non offendere: se sei venuto per partecipare a una conversazione, bene; se sei venuto per sfogarti e accusarci e offenderci (dire che siamo in mala fede è per me un’offesa grave, e dire che siamo patetiche non mi sembra un complimento, a sua volta), io ti banno. Questa è casa nostra, e ci piace ospitare chiunque, a patto che si comporti civilmente.

    Ciao e grazie.
    Valentina

    PS. So che obietterai “Ma Laura ha risposto male per prima”. Riguardati il tono del primo commento che è apparso a questo post, e prova a pensare se per caso Emanuele per primo non si sia posto da subito in modo un tantinello aggressivo (con chi peraltro, qui, lo stava ospitando a casa sua): non ce la si può prendere più di tanto se poi gli altri rispondono a tono. Ha provocato e ha avuto quello che voleva, evidentemente: così come stai provocando tu. L’alternativa era ignorarlo. La tecnica è la solita: si arriva aggressivi, per sollecitare una risposta (si spera altrettanto) aggressiva, della quale poi si critica l’aggressività e la mancanza di argomenti o di risposte alle obiezioni. Ci siamo abiutate
    Ripeto, se non intendi (tu o chiunque altro) discutere civilmente sarai (tu o chiunque altro) gentilmente ma inesorabilmente accompagnato alla porta.

  14. Rino DV permalink
    25 maggio 2012 12:48

    Il figlio? Chi lo vuole se lo tiene e se lo mantiene.
    .

    Se non si riconosce agli altri quel diritto che si rivendica per sé si proclama la bontà della prevaricazione, purché non colpisca noi ma loro (questo è il nucleo dell’ideologia e della prassi nazifascista).
    .
    Quella dei diritti riproduttivi maschili (diritto al rifiuto della paternità) – oggi assenti, negati e persino inconcepibili – è la prima pietra dello scandalo. Ammettere o meno che si tratta di una prevaricazione – che perciò deve essere eliminata – è la precondizione di ogni dialogo.
    .
    Il diritto maschile al rifiuto di paternità non volute (diritto maschile all’aborto/parto anonimo) è la cartina al tornasole. Si tratta infatti della decisione tra le più importanti della vita che deve essere prerogativa dell’interessato. Invece non è così.
    .
    Le donne hanno – di fatto – il diritto di rimediare agli errori, Gli uomini no.
    La donna può pensarci prima e anche dopo. All’ uomo si dice beffardamente: “Dovevi tener su i pantaloni”. La donna invece può sollevare le gonne tranquillamente: può sempre rimediare. L’uomo subisce, come vuole il femminismo. Chi sostiene la bontà dell’attuale stato di cose è femminista e vuole la “parità” femminista: “Io posso e tu devi!”
    .
    Il padre potenziale che non vuole il figlio lo deve poter rifiutare come può la madre.
    .
    Su ciò ogni obiezione è impossibile. Resta l’arma del dileggio, della denigrazione, del depistaggio, dei sofismi, delle dissimulazione.
    .
    (Ho incontrato in vita alcune donne che riconoscono l’intollerabilità della condizione attuale maschile in questo campo. Esse ragionavano in questo modo: “Il diritto che ho io lo devi avere anche tu”. Donne leali e perciò antifemministe).
    .
    Rino DV

    • Ilaria Durigon permalink*
      25 maggio 2012 14:21

      Ma non ve ne eravate andati offesi, sbattendo la porta?Che ci fate ancora qui uomini-Lambda? Ancora con i Vostri deliri di (onni-)impotenza?
      “Se non si riconosce agli altri quel diritto che si rivendica per sé si proclama la bontà della prevaricazione, purché non colpisca noi ma loro (questo è il nucleo dell’ideologia e della prassi nazifascista).”
      dire che una donna, e non l’uomo, ha il diritto di decidere della nascita di un figlio sarebbe espressione di un pensiero nazista?Ma vergognati…non sai neanche quello che dici a quanto pare….

      Ps: Ma perchè continuate a tornare qui a sputtanarvi così?Qua nessuna sente l’esigenza di venire nel vostro covo di disadattati ad esprimere le sue idee. Perchè ne sentite così l’esigenza?

    • Astaroth permalink
      10 giugno 2012 01:15

      Sarà che è tardi ma non ho capito un’acca di quello che hai scritto. Potresti farmi un riassunto?

  15. Emanuele2311 permalink
    25 maggio 2012 12:57

    A Laura.

    “che i bambini si fanno in due” ma poi,
    Ma siccome i figli tecnicamente non li fai tu.

    “Allora ti metti un preservativo e sei tranquillo”,anche le donne possono premunirsi difronte ad eventuali gravidanze,ma oltre alla contraccezione hanno la possibilità di abortire.
    Agli uomini si possono imporre paternità,mentre alle donne non si possono imporre maternità.Sono gli uomini padroni del proprio corpo e non le donne.Anche gli uomini devono potersi emanciparsi dalle conseguenze delle proprie azioni.

    “Per cui è lei che decide se proseguire una gravidanza e fare un figlio, oppure no.”Se decide di proseguire una gravidanza,può tranquillamente imporre,ad un uomo una paternità
    (ma è lui a doversi premunirsi,per lei comunque vada c’è l’aborto).

    Gli uomini contano solo quando devono “sganciare”gli assegni.Prima non contano nulla.

    “Quando verranno inventate delle incubatrici affittabili che fungano da pancia della mamma.
    Nell’attesa posso avere solo doveri,perché solo alle donne spettano diritti!.Dove conviene alle donne siamo diversi,e dove conviene alle donne siamo uguali!.

    Le donne POSSONO usare contraccettivi,tanto male che vada c’è l’aborto;gli uomini DEVONO usare contraccettivi,per non dover DIPENDERE dalla volontà femminile.

    Come mai in questo paese maschilista,non si sente mai parlare di diritti riproduttivi maschili?E’strano non trovi?.

    • Paolo1984 permalink
      25 maggio 2012 13:30

      guarda, io penso che un figlio, per il suo bene, deve essere cresciuto da chi lo vuole e lo ama. Se la madre lo vuole e il padre non lo vuole per me dovrebbe avere il diritto di disconoscerlo, ma lo Stato dovrebbe attivarsi per sostenere economicamente la madre single se è in condizioni di indigenza. Resta il fatto che comunque non si può obbligare una donna ad abortire o portare avanti una gravidanza contro la sua volontà

  16. 25 maggio 2012 13:36

    Avere o non avere figli dovrebbe essere frutto di una decisione maturata tra due persone adulte, consenzienti, mature (e che si vogliono bene) all’interno di un progetto di vita comune. Ok, talvolta non sarà così, ma di certo non è una guerra tra donne cattivone che vi impongono figli o vi impongono di non farli e poveri uomini che non possono che subire…per favore questa è fantascienza.
    E se il problema è, come presumo, che i figli li avete fatti e riconosciuti e non volete occuparvi di loro a livello affettivo ed economico (la frase :”Gli uomini contano solo quando devono “sganciare”gli assegni.Prima non contano nulla” è emblematica di quello che vi sta veramente a cuore) bhè, questo è proprio un problema vostro.
    é estremamente comodo invocare diritti riproduttivi laddove bastava pensarci prima e qui parlo di uomini e di donne salvo il fatto – che ho ribadito anche prima- che il diritto riproduttivo della donna si estende anche alla decisione di portare avanti una gravidanza oppure no, perchè il corpo è il SUO. Vi potrà anche dare fastidio ma è così.

  17. raffaele permalink
    25 maggio 2012 14:59

    Va bene Valentina, se mi dici che non pensate quelle cose che vi avevo addebitato ne prendo atto, però comunque non si può negare che una buona parte delle persone(e non mi riferisco solo alle donne ma anche agli uomini) la pensa così. Oggi vi è in corso un Male Bashing(a livello mediatico e culturale) senza precedenti.

    @Paolo1984: non ho detto che tutte le donne ricercatrici siano arrivate lì senza merito e solo per favori sessuali,ma che una parte di loro(una minoranza, credo e spero) sì, ci è arrivata in questo modo. Io come non credo che le donne siano più intelligenti degli uomini, altrettanto non credo che gli uomini siano più intelligenti delle donne.

    “Quanto ai casi di “favori sessuali” la responsabilità non è solo di chi si offre ma anche di chi accetta anzi è sopratutto sua dato che è lui ad avere una posizione di potere rispetto alla studentessa.(Paolo1984)

    Su questo non c’è dubbio. Ma non c’entra con il discorso che stavo facendo.

    “i favori sessuali da soli raramente ti permettono di conseguire grandi risultati nella vita e se te lo permettono avevi evidentemente delle doti aggiuntive (tenacia, astuzia, intelligenza)”(Paolo1984)

    Bè, non direi. la Carfagna(o Carfregna?), la Gelmini, la Minetti e simili non sono certo dotate di qualità intellettive, e sono arrivate lì dove sono arrivate si sa come(non ho detto niente, eh)

    “E se il problema è, come presumo, che i figli li avete fatti e riconosciuti e non volete occuparvi di loro a livello affettivo ed economico (la frase :”Gli uomini contano solo quando devono “sganciare”gli assegni.Prima non contano nulla” è emblematica di quello che vi sta veramente a cuore) bhè, questo è proprio un problema vostro.”(Laura)

    Allora non hai capito. Il problema che questa disparità di trattamento a riguardo dei diritti riproduttivi. Cosa sulla quale hai glissato.

    “che il diritto riproduttivo della donna si estende anche alla decisione di portare avanti una gravidanza oppure no, perchè il corpo è il SUO. ”

    Sì, ma il feto NON E’ SUO. Sia chiaro, non sto entrando nel merito della questione aborto sì o aborto no(rifuggo da posizioni ideologiche in quanto ritengo che ogni caso è un caso a se stante che come tale quindi va giudicato e valutato singolarmente),solamente era giusto chiarire e mettere i puntini sulle i.

    • Paolo1984 permalink
      25 maggio 2012 18:16

      resta il fatto che il feto è dentro il corpo di una donna (e questo non è stato deciso dalle femministe) quindi se vuole abotire ha il diritto di farlo (nei termini previsti dalla legge)

  18. Emanuele2311 permalink
    25 maggio 2012 15:33

    Non andremo a parare da nessuna parte,comunque…

    “Avere o non avere figli dovrebbe essere” ,ma io parlavo di quello che E’,della realtà e non di come dovrebbe essere!!!.
    “non è una guerra tra donne cattivone che vi impongono figli “,non è una questione di donne”cattivone”,ma di donne che possono, e uomini che non possono.

    “è emblematica di quello che vi sta veramente a cuore) bhè, questo è proprio un problema vostro”.In effetti è un problema nostro,e dall’altra parte un diritto vostro!!!.

    é estremamente comodo invocare diritti riproduttivi laddove bastava pensarci prima e qui parlo di uomini e di donne salvo il fatto – che ho ribadito anche prima- che il diritto riproduttivo degli UOMINI NON si estende anche alla decisione di prendersi cura di un figlio oppure no, perchè il corpo NON è il SUO. Vi potrà anche dare fastidio(SIC!) ma è così

  19. 25 maggio 2012 15:57

    Oh, sono felice che tu finalmente l’abbia capito. Con il vostro atteggiamento non andate a parare da nessuna parte.
    L’ho specificato nel mio 4° commento: non ci interessa quello che avete da dire perchè fondamentalmente le vostre sono posizioni deliranti che probabilmente derivano da rancori e livori propri di un’esperienza tutta personale che non possono fungere da regola universale (quante volte l’ho ripetuto questo?). E no, qui non riuscirete a convincere nessuno della ragionevolezza delle vostre opinioni.
    Per cui potreste continuare a discutere della supremazia femminile, del male bashing (questa vince il premio “cazzata del giorno”) e di diritti riproduttivi maschili altrove.
    Grazie

    • Emanuele2311 permalink
      25 maggio 2012 20:50

      E poi chiudo.

      “non ci interessa quello che avete da dire”,e perché hai risposto ai miei commenti se non ti interessa? Hai risposto,ma MAI NEL MERITO!!!.

      “da rancori e livori propri di un’esperienza tutta personale “,ovvero:”Se non puoi demolire un ragionamento, almeno puoi demolire il ragionatore”(Paul Valéry).

      “di diritti riproduttivi maschili altrove”,perché qui si parla solo di diritti femminili!!!.

      Grazie a te!!!

      • 26 maggio 2012 09:54

        Non ho risposto nel MERITO perchè non c’è alcun merito nelle cose che hai detto. Nulla ha senso, nulla ha riscontro con la situazione reale in italia e nel mondo. Sono solo un mucchio di fandonie dette in malafede da individui che non riescono ad ammettere di essere essi stessi la causa delle proprie frustrazioni e sfighe e che non trovano di meglio che incolpare qualcun’altro: le donne, la società (vi suggerirei di provare anche con gli alieni e i maya vanno alla grande ultimamente e magari loro vi danno retta). E ora è inutile che virgoletti e mi citi per mostrarmi quanto sono stata stronza, ma non sono stata l’unica a ripetere che qui non vi vogliamo e non vogliamo discutere con quelli come voi.

        • Emanuele2311 permalink
          26 maggio 2012 13:17

          “per mostrarmi quanto sono stata stronza”,io non offendo le signore(signorina mi sembra un po’ retrò),sai sono GALANTE(tratto in maniera diversa ciò che è uguale!!!!!)!.

          non vi vogliamo e non vogliamo DISCUTERE con quelli come voi,ma solo con quelli come NOI.Come si può discutere tra chi la pensa allo stesso modo?.

          Sei fantastica!!!!,saluti.(mi dispiace per te ma gli alieni e i maya non vogliono discutere con quelli come me!!!).

        • 26 maggio 2012 16:06

          Sai com’è, abbiamo ‘sto brutto brutto vizio: discutiamo solo con le persone intelligenti. Scusa.

  20. raffaele permalink
    25 maggio 2012 16:39

    “del male bashing (questa vince il premio “cazzata del giorno”) ”

    Cazzata del giorno??? Non c’è discorso sui media, sui giornali in cui non si denigra l’ uomo visto come sciocco, prepotente, che pensa solo al sesso, violento, etc,e si esalta la donna vista come vittima, come più intelligente degli uomini. Come ti permetti di negare queste cose?

    Solo per avere un piccolo esempio del Male Bashing guarda qui:


    http://razzismodemocratico.blogspot.it/

    Vi risulta che a parti invertite nei media così si parla delle donne?
    In che mondo vivete?

  21. raffaele permalink
    25 maggio 2012 16:45

    http://razzismodemocratico.blogspot.it/

    http://ilvolodidedalo.blogspot.it/2011/01/la-cruda-realta-del-male-bashing.html

    http://antifeminist.altervista.org/multimedia/male_bashing_tv_1.htm

    e potremmo continuare all’ infinito.

    trovatemi un solo esempio a prti invertite, cioè contro le donne. Non ne troverete uno!

  22. raffaele permalink
    25 maggio 2012 16:49

    Quando un uomo viene ammazzato o evirato da una donna, la gente ci scherza sopra e addirittura in taluni casi giustifica anche, basta leggere i commenti dei lettori e soprattutto delle lettrici alle notizie di violenza femminile contro gli uomini. Cosa è questa se non Male Bashing?Vi risulta poi che quando una donne viene ammazzata o stuprata la gente ci ride sopra o giustifica? Al contrario la gente chiede forche e castrazioni. E meno male che questa sarebbe una società “maschilista”.

  23. raffaele permalink
    25 maggio 2012 16:59

    Dire poi che la violenza è “maschile”, che è connaturata al maschile, che la “violenza sulle donne è un problema degli uomini”(rendendo quindi tutti gli uomini corresponsabili moralmente o addirittura ontologicamente), e quant’altro cosa è se non Male Bashing?

    In questi giorni Matrix parlando dell’ attentato a Brindisi ha impostato la trasmissione con la seguente tematica “donne nel mirino degli uomini”. Come se un pazzo che motivi tutti da accertare mette una bomba in una scuola possa essere paragonato a tutti gli altri uomini.Non vi sembra sessista e razzista tutto ciò?

  24. raffaele permalink
    25 maggio 2012 17:09

    Male Bashing e correlato Suprematismo Femminile:

    “l’Uomo sbarca sulla Luna grazie alla Donna”(“errare è maschile si dice in questo articolo su Focus):

    http://www.focus.it/curiosita/storia/20-luglio-1969-luomo-sbarca-sulla-luna-grazie-alle-donne-20072009_112233_C12.aspx

    “Le donne sono più intelligenti degli uomini”, articolo del Correre della Sera, cioè di un quotidiano che vende più di un milione di copie al giorno:

    http://archiviostorico.corriere.it/2012/febbraio/01/donne_sono_piu_intelligenti_non_co_10_120201038.shtml

    Potrei continuare all’ infinito. Citatemi un esempio a parti invertite contro le donne. Non ne troverete.
    E poi sarei io quello a dire la “cazzata del giorno”?

    • 26 maggio 2012 09:38

      Ora, non è che se citi 4 link scrausi (assolutamente non di parte, per carità) allora ci convinci che hai ragione. E, ti prego: “Citatemi un esempio a parti invertite contro le donne. Non ne troverete”: ehmm, non vorrei contraddirti, ma le donne, per trovare esempi, possono attingere a secoli di storia umana. Studia!
      E francamente basta, state offendendo la nostra intelligenza e offendereste anche la vostra se ne aveste una.

  25. raffaele permalink
    25 maggio 2012 22:45

    “Qua nessuna sente l’esigenza di venire nel vostro covo di disadattati “(Ilaria Durigon)

    Parole belle come i fiori.

  26. raffaele permalink
    26 maggio 2012 11:34

    Ho citato “quattro links”?? E potevo mai citare milioni e milioni di articoli di giornale e discorsi in televisione? Ovvio che ho potuto citare solo un piccolissimo campione. Basta leggere i giornali e accendere la tv per rendersi conto che non ‘è minuto in cui non si sparla degli uomini e non si esalta la donna. Quello che ho citato sono solo una goccia nel mare di tutto questo pestaggio antimaschile e suprematismo femminile che ogni giorno ci propinano i media.

    “Non ne troverete”: ehmm, non vorrei contraddirti, ma le donne, per trovare esempi, possono attingere a secoli di storia umana. Studia!” (Laura)

    Chimasi “Grande Narrazione Femminista”(così la chiama Rino DV) che ha descritto la storia dell’ umanità come storia di “oppressione maschile contro le donne”(quindi offendendo e infangando miliardi di uomini del passatro che in quanto morti non possono difendersi da questa calunnia Femminista), cioè quel Revisionismo Storico Femminista iniziato dall’ epoca delle Suffraggette(le quali erano in gran parte membre del Ku Klux Klan, non sapete che la storia del femminismo è una storia di m….?) e radicatosi nella credenza comune nel corso dei decenni a furia di martellamenti culturali e mediatici fino a diventare Verità Politicamente Corrretta unanimamente creduta, anche dal mio cane, anche dal mio criceto. Ma la Storia non è andata così. Sin da quando è comparsa l’ umanità, l’ uomo ha sempre dato la precedenza alle donne, ha sempre protetto le donne, si è sempre lui accollato i maggiori rischi e responsabilità, la parola d’ ordine morale “prima le donne e i bambini” che da sempre determina i rapporti sociali e morali tra uomini e donne riassume alla perfezione questo atteggiamento che hanno avuto gli uomini nei confronti delle donne, e non è certo una minoranza(perchè di minoranza si tratta) di casi di omicidi, maltrattamenti, stupri(che non nego) a violare quella che è sempre stata , è, e sarà sempre la Regola generale. Non si è mai visto che l’ oppressore il padrone muore al posto dell’ oppresso e dello schiavo. Eppure il Femminismo stravolgendo la Storia ha fatto passare il Sacrificio maschile a favore delle donne per “oppressione maschile contro le donne”. Ed è quello che succede tutt’ora(i morti sul lavoro sono al 98% maschili, in quanto non troverete mai femministe invocare “maggiori presenze femminili” sulle impalcature edili, nelle fogne, nelle acciaierie,nelle miniere, etc sapete lì ci sono solo “oppressori” uomini che rischiano di di rimanere con il corpo menomato o dilaniato per dar da mangiare le loro ingrate mogli che magari se la spassano con l’amante e si trastullano con Novella 2000, e non sono certo nerboruti, anzi in gran parte minuti ed esili).
    Il Femminismo è potuto e cianciare di “parità”(e solo dove le faceva e fa comodo)solo a cominciare dalle scoperte tecnologiche e dell’ automatizzazione, dei vaccini, della nascita delle democrazie dell’ suffragio universale e quant’altro che appunto resero possibile rispettivamente la nascita di lavori più leggeri,meno rischiosi e che migliorarono le condizioni e le qualità della vita rendendo quindi possibile l’ accesso femminile in parecchi lavori e l’ intercambiabilità di ruoli tra maschi e femminini in non pochi ambiti,sennò con il cavolo che sarebbe nato il Femminismo in quanto nessuna donna avrebbe chiesto e mai chiese la “parità” laddove c’era il rischio della pelle. Infatti prima del ‘900 gli unici lavori esistenti erano quelli massacranti e rischiosi(e senza alcuna sicurezza sul lavoro in quanto non c’erano statuti dei lavoratori) che nessuna donna avrebbe mai voluto e mai vorrebbe compiere, così come essere mandati in massa(cioè tutti i cittadini maschi, pena il carcere o la morte), contro la propria volontà, all’ odioso servizio di leva(che nell’ 800 e nel primo 900 durava anche 5 anni) e peggio essere mandati in massa(tutti i cittadini maschi) al macello a combattere e a morire in guerre(a quei tempi erano all’ ordine del giorno) volute e dichiarate da sovrani, sovrane, e loro familiari, amichetti, amichette, compari e comare varie.Quindi state dando per “oppressione” convenzioni sociali volute dalle stesse donne(e quindi non solo dagli uomini). Questa sarebbe l’ “oppressione maschile”, eh?

    Era naturale, sacrosanto e logico quindi che il marito essendo il procacciatore di reddito della famiglia e che sfamava la famiglia a rischio della propria pelle o salute fosse anche il capo famiglia, ma capo famiglia non significava “padre padrone” ma guida e preminenza nella gerarchia familiare proprio perchè lui, a scapito della sua pelle e salute, la mandava avanti, la manteneva e la proteggeva da rischi,(così come ogni genitore ha la preminenza sui figli in quanto protegge i figli) e quindi il fatto che eventualmente alcuni uomini, una minoranza di uomini, hanno potuto abusare di questo ruolo maltrattando le mogli, non scalfisce al regola generale che invece è sempre stata caratterizzata dall’ abnegazione e sacrificio maschile a favore della moglie e dei figli(così come quei casi di maltrattamento di padri o madri nei confronti dei figli non scalfisce la regola generale dell’ amore materno e paterno che gli esseri umani hanno verso i loro figli). Perciò cara Laura, l’ unica che deve studiare la Storia sei proprio tu e i benpensanti come te, non avete nessun diritto di offendere miliardi di uomini del passato, prendendo a pretesto casi minoritari di prepotenze e maltrattamenti(oppure hai prove che fossero casi maggioritari? se sì cacciale le prove, sennò sei pregata di tacere) infamando il loro sacrificio facendolo passare per “oppressione contro le donne”.

    http://saigon2k.altervista.org/2012/01/lavori-ripugnanti-il-privilegio-lavorativo-degli-uomin/

    “E’ con grande fortuna delle donne dunque che gli uomini non trovarono “ripugnante” scavare gallerie sotto terra e spaccare pietre per più di 10 ore al giorno come degli scarafaggi umani, morendo nei frequentissimi incidenti per improvvise fuoriuscite di gas, morendo a 40 anni con i polmoni bucati dalla pneumoconiosi (malattia polmonare dovuta all’inalazione prolungata di polveri lesive) o venendo schiacciati vivi da improvvise frane. Un lavoro che non “ripugnerebbe nessuno”, eppure era (ed è ancora, in tantissime parti del mondo), un lavoro assolutamente indispensabile, che permette a qualsiasi società di progredire e dare a chi sta “sopra”, cioè chi respira l’aria pulita, l’opportunità di vivere una vita migliore. Le femministe, in primis, non hanno mai rispettato il sacrificio che gli Uomini hanno fatto lungo tutta la storia, pagando molto spesso con la propria vita. C’è da chiedersi se quegli uomini morti in miniera, spaccando pietre per più di 10 ore al giorno in ambienti insalubri e sporchi, avrebbero continuato a fare quello che stavano facendo se avessero saputo che 30, 50 o 100 anni più tardi sarebbe nata una generazione di ingrate e decerebrate femministe che avrebbe sputato sopra il loro Colossale Sacrificio bollandoli come “sporchi oppressori maschilisti”. C’è da scommetterci che molti di loro, se avessero potuto vedere il futuro, avrebbero buttato a terra pale e picconi e detto “ma chi me lo fa fare ?”.

    Capito??????????

    Per studiare un pò di Storia ti consiglio anche questo libro, “The Myth of Male Power”(Il Mito del Potere Maschile), scritto da Warren Farrell, da sempre un attivista femminista ma che ha voluto mettere i puntini sulle i su certe diffamazioni femministe contro gli uomini.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Warren_Farrell

    Comunque questo è l’ ultimo commento che inserisco, spero quindi che qualcuno vorrà replicare alle tua prevedibile e banale replica che opporrai a ciò che ho scritto.

  27. raffaele permalink
    26 maggio 2012 11:38

    p.s: *”Chimasi” volevo dire “Chiamasi”, “è potuto cianciare”, volevo dire “è potuto nascere e ha potuto cianciare”, e altri errori di trascrizione, purtroppo quando si scrive di fretta e in preda all’indignazione(per le parole offensive di laura) scappano tanti errori di trascrizione.

    • 26 maggio 2012 12:06

      Grazie della tua ricostruzione storica così precisa, pertinente e scientificamente del tutto attendibile. Grazie. Ora nella mia prevedibile e banale replica – come già accennavo ad Emanuele- vorrei chiedere se non abbiate provato a considerare il ruolo degli alieni o dei maya, dei rettiliani, degli illuminati in tutto questo grande e secolare complotto contro il genere maschile…

      Oramai sembra di essere in una puntata di Kazzenger

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