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12 giugno 2012

Sottotitolo: “Se fossero gli uomini a partorire, l’aborto sarebbe un sacramento!”

Come spesso accade (qui, qui e qui), ogni tot di mesi, la legge 194 viene messa in questione, ridiscussa da coloro i quali non accettano che una donna possa essere libera di scegliere del proprio corpo e di autodeterminarsi. Per combattere questo ennesimo attacco suggeriamo due piccole cose da fare per continuare a dimostrare che non siamo disposte e disposti a vedere calpestati i diritti che sono stati conquistati con grande fatica dalle nostre madri, nonne e bisnonne.

1) continuare a usare l’hashtag #save194 su Twitter.

2) Iscrivetevi e partecipate all’evento Facebook #SAVE194. Entro il 20 giugno inserite l’immagine-logo dell’evento come immagine di copertina del vostro profilo.

(3) informatevi  ma soprattutto informate quante più persone potete sulla 194 e sulla sua applicazione)

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31 commenti leave one →
  1. Emanuele2311 permalink
    12 giugno 2012 17:10

    Se fossero gli uomini a partorire,il diritto all’aborto non esisterebbe,in quanto gli uomini con la possibilità di abortire o meno,potrebbero imporre maternità non volute e negare maternità volute.
    Cioè,se gli uomini potessero abortire,potrebbero disporre del corpo femminile.

    “Se fossero gli uomini a partorire, l’aborto sarebbe un sacrilegio(del corpo femminile, s’intende!)!”

    • 12 giugno 2012 19:55

      La regola numero 5 relativa alla cancellazione dei commenti dice, cito: “5. Il tuo commento è del tutto incoerente”.
      Ergo il tuo commento dovrebbe essere cancellato, dato che è privo di filo logico, coerenza, non riesci ad articolare e dimostrare niente. Francamente, non si capisce una mazza. Tuttavia, il tuo commento rimarrà qui ad imperitura memoria, come luminoso esempio del modo in cui ragionano (?) quelli che la pensano (?) come te.

      • Emanuele2311 permalink
        17 giugno 2012 13:00

        Francamente, non vuoi capire una mazza.
        Ma, cercherò di spiegarmi meglio.

        Sottotitolo: “Se fossero gli uomini a partorire, l’aborto sarebbe un sacramento!.
        Se fossero gli uomini a partorire l’eventuale possibilità di abortire,metterebbe nelle mani degli uomini il potere di imporre “maternità”non volute,e negare “maternità” volute(esattamente quello che accade oggi,ma a ruoli invertiti).
        Oggi come oggi,se fossero gli uomini a partorire,l’aborto sarebbe impensabile,è impensabile per gli uomini poter decidere sul corpo femminile,è “pensabilissimo” il contrario.

        .

  2. 12 giugno 2012 20:35

    Una donna sarà libera di scegliere del proprio corpo e di autodeterminarsi solo quando imparerà ad usare sempre gli anticoncezionali (lei o il partner). Dover abortire non è mai una scelta, è una necessità che chiunque preferirebbe non avere. A scuola dovrebbero obbligare le ragazze a parlare con chi ha abortito, perché si rendano conto del trauma che ciò comporta, e perché stiano più attente. Senza contare che, se sei rimasta incinta, hai anche rischiato di prenderti delle malattie veneree.

    • Paolo1984 permalink
      12 giugno 2012 21:37

      la contraccezione è importante e i ragazzi devono conoscerla, ma l’aborto deve restare legale e sicuro. L’abuso dell’obiezione di coscienza punta a renderlo non sicuro e di fatto illegale. Questo va combattuto

      • 12 giugno 2012 22:50

        Va combattuta prima di tutto e sopratutto la disinformazione. Ormai nessuno abortisce più illegalmente, e non si può costringere un medico ad eseguire un’operazione che va contro le sue convinzioni, perché sarebbe una violenza morale ingiustificata. I chirurghi che non obiettano esistono, e andrebbero agevolati: servono regolamenti interni ai singoli ospedali che gestiscano meglio i turni, senza prendersela con chi esercita il proprio diritto all’obiezione di coscienza.

        • Astaroth permalink
          13 giugno 2012 14:32

          Due rapide osservazioni:
          1) l’obiezione di coscienza poteva andare bene per i ginecologi che avevano intrapreso gli studi prima dell’entrata in vigore della 194. Chi non vuole praticare aborti prende un’altra specializzazione.
          2) ho il fondato sospetto che in realtà siano i ginecologi obbiettori a essere avvantaggiati: il caso genovese del ginecologo obbiettore del Gaslini che praticava aborti nello studio privato mi fa sorgere molti sospetti, visto che il Gaslini è controllato anche dalla Curia.

        • 13 giugno 2012 16:48

          No, il discorso non regge: allora se io dovessi scegliere di fare l’avvocato penalista sarei obbligato a difendere i pedofili oppure a cambiare specializzazione? Non ha senso, ognuno deve essere libero di fare le proprie scelte.
          Allo stato attuale delle cose gli obiettori sono avvantaggiati, è per questo che nel mio commento auspico che invece siano avvantaggiati i NON obiettori.

    • Paolo1984 permalink
      13 giugno 2012 18:09

      nessuna abortisce a cuor leggero, ma non credo che tutte debbano uscirne “traumatizzate” dipende dalla persona. Qualcuna si pente di aver abortito, qualcun’altra no questo riguarda la coscienza individuale. L’aborto deve restare legale

  3. 12 giugno 2012 23:17

    @Akikorossella: l’obiezione di coscienza ha raggiunto delle percentuali tali da essere quanto meno sospette, in realtà. Mi sembri consapevole del fatto che i medici non-obiettori dovrebbero essere agevolati: ecco, il punto è che moltissimi medici si dichiarano obiettori soltanto per evitare di essere penalizzati sul piano professionale.Ci sono regioni in cui si sfiora il 90%, rendendo di fatto impossibile garantire un diritto riconosciuto dalla legge.
    Secondo me sarebbe opportuno ragionare sulla questione dell’obiezione di coscienza: con mille cautele e con il massimo rispetto, ma bisognerebbe davvero pensarci seriamente.
    Quanto all’aborto clandestino, inoltre, oltre a diventare un rischio proprio in quelle aree del paese ad altissima concentrazione di obiettori (se non sei ricca e non te ne puoi andare altrove), o in quelle in cui trovi esponenti del movimento per la vita nei corridoi dei reparti di ginecologia e ostetricia, c’è da rilevare il fatto che purtroppo negli ultimi anni sono tornati ad aumentare. Quest’ultima questione sembra connessa all’immigrazione, e di conseguenza al problema della prevenzione e dell’assistenza sanitaria agli immigrati nel nostro paese – altro grosso problema.
    Concordo profondamente con te sulla questione dell’informazione: è assolutamente fondamentale e imprescindibile, e l’educazione sessuale (intesa in senso molto ampio) dovrebbe essere programmata a tutti i livelli.

    PS. E’ vero che bisogna stare attente, ma a volte i preservativi si rompono e le pillole non funzionano, e questo può capitare anche con partner non occasionali. Per non parlare del fatto che molti uomini hanno problemi con la contraccezione, e andrebbero educati anche loro 😉

  4. Ilaria Durigon permalink*
    13 giugno 2012 07:53

    “Insomma tornando all’aborto, se l’istituzione dell’obiezione di coscienza aveva un senso quando fu approvata la legge 194 perché cambiava le regole in corso per chi esercitava la professione medica, oggi il senso non ce l’ha più perché chi sceglie di fare il medico, in particolare ginecologo e anestesista, sa benissimo che l’aborto è legale e deve essere garantito dal servizio pubblico.”http://www.cronachelaiche.it/2011/10/i-falsi-obiettori-di-coscienza-boicottano-la-legge-sull%E2%80%99aborto/
    per dire…sei obiettore?il ginecologo nelle strutture pubbliche non lo fai. Ci sono altre specializzazioni oppure ci sono le strutture private…

    • 13 giugno 2012 09:15

      Potrebbe essere una soluzione, ma basterebbe semplicemente organizzare bene i turni e denunciare i comportamenti scorretti. Uno dei problemi italiani è anche l’omertà… se si iniziasse a fare nomi e cognomi, certe scorrettezze non ci sarebbero più…

  5. Astaroth permalink
    13 giugno 2012 17:08

    @akirossella
    “No, il discorso non regge: allora se io dovessi scegliere di fare l’avvocato penalista sarei obbligato a difendere i pedofili oppure a cambiare specializzazione?”

    Tratto da: http://www.altalex.com/index.php?idnot=33942

    “In realtà è bene precisare, utilizzando il titolo di un paragrafo di un libro che ogni penalista dovrebbe leggere, che l’attività dell’avvocato riguarda la difesa dell’imputato, e non del reato; e che non è ammissibile in capo ad un avvocato il rifiuto aprioristico della difesa di chi è accusato di reati particolarmente infamanti.”

    • 13 giugno 2012 17:31

      Per fortuna le opinioni dottrinali sono discrezionali ed esiste la libertà di scelta.

      • Ilaria Durigon permalink*
        13 giugno 2012 19:36

        cara rossella il tuo paragone non sta in piedi, anzi dimostra proprio il contrario di quello che tu intendi. Se fossi un avvocato e esercitassi privatamente potresti benissimo scegliere chi difendere e chi no così come è, evidentemente, giusto che il medico obiettore che lavora in una clinica privata possa farlo. Ma così come l’avvocato che viene nominato difensore d’ufficio, quindi nel pubblico, deve difendere chiunque (“Il difensore d’ufficio è quindi nominato dal giudice o dal pubblico ministero sulla base di un elenco di difensori predisposto dal consiglio dell’ordine forense, d’intesa con il presidente del tribunale, ha l’obbligo di prestare il suo patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo”).così dovrebbe essere anche per i ginecologi che lavorano nelle strutture pubbliche. La differenza sta proprio nella distinzione tra pubblico e privato.

        • 13 giugno 2012 20:03

          No. Basta togliersi dalle liste dei difensori d’ufficio e non sei costretto a difendere il pedofilo. Esattamente come nel caso degli obiettori di coscienza, anche in questo caso ci sarà qualcun altro disposto a difenderlo e tu non sei affatto obbligato, anche perché il cliente e il paziente hanno diritto a una prestazione professionale convinta e svolta al meglio, non a quella di una persona che vi è stata costretta.
          http://www.filodiritto.com/index.php?azione=visualizza&iddoc=2684

        • Ilaria Durigon permalink*
          14 giugno 2012 12:38

          appunto. basta togliersi dalle liste dei difensori di ufficio, cioè dall’esercizio pubblico della professione di avvocato. Facciano così anche i ginecologi obiettori: rinuncino al loro lavoro pubblico e si dedichino alla loro attività nel settore privato.

  6. raffaele permalink
    13 giugno 2012 21:50

    “Se fossero gli uomini a partorire, l’aborto sarebbe un sacramento!” Ah s’? e come lo fate a dire? mi date una prova oggettiva che dimostri questo vostro condizionale? Troppo brave voi femministe a mentire spudoratamente e cianciare e sentenziare basandovi su vostre insinuazioni, illazioni e proiezioni sul mondo maschile, appoggiandovi sul fatto che nessuno verrà a rendervi conto delle vostre menzogne e insinuazioni, tanto siete femmine, e come si
    sa la donna in questa società occidentale di oggi è considerata Dio, quindi può far impunemente ciò che vuole, anche quello di trucidare il proprio marito, figuriamoci se non può mentire e calunniare.

  7. raffaele permalink
    13 giugno 2012 21:59

    Questo commento conteneva pesanti offese personali, perciò è stato cancellato dalla redazione del blog.

    • Paolo1984 permalink
      13 giugno 2012 22:40

      lo zerbino castrato che sono io non difende affatto tutte le femmine, difende le proprie convinzioni che sull’aborto sono le stesse di molte femministe il che non mi impedisce certo di contestarle quando affermano qualcosa su cui non sono d’accordo.
      Lo zerbino è convinto che le femmine possano essere adultere quanto lo sono gli uomini, la sola differenza è che l’uomo non corre il rischio di restare “incinto” dell’amante

    • Marco permalink
      13 giugno 2012 23:06

      “Almeno il 30% dei figli non è del padre naturale ma frutto di relazioni adultere”

      E perché non il 20 o il 40?

  8. raffaele permalink
    14 giugno 2012 12:53

    “la sola differenza è che l’uomo non corre il rischio di restare “incinto” dell’amante”

    No, no, non rigirare la frittata. La differenza è invece che la donna tradita non ha il rischio di aversi un figlio non suo credendo che sia suo, al contrario invece un uomo tradito ha il rischio di ritrovarsi un figlio non suo credendo che sia suo. Per quanto riguarda il “rischio” di cui parli, una donna può sempre abortire o usare pillole abortive e pillole del giorno dopo,quindi non lei non ha nessun rischio di affrontare gravidanze non desiderate.

    • Paolo1984 permalink
      14 giugno 2012 13:31

      chiedo scusa se continuo a “nutrire il troll” ma non resisto.
      Ok, Raffaele sono d’accordo con te, le donne restano incinte e gli uomini no con tutte le conseguenze del caso (compresa quella, però, che sull’aborto l’ultima parola spetta a lei perchè l’utero è suo, lui può esprimere un parere a maggior ragione se è lei a volerlo coinvolgere ma deve comunque accettare la decisione di lei) e sicuramente scoprire di aver cresciuto un figlio che credevi tuo e non lo è è molto brutto (personalmente però io sarei più arrabbiato per il fatto che la mia amata mi ha ingannato che per la mancata paternità genetica: se l’ho cresciuto io, non smetterò di amarlo solo per una questione di DNA) ma non vedo come questo renda le femmine adultere “peggiori” dei maschi adulteri. Un adulterio è sempre un adulterio

      • Emanuele2311 permalink
        14 giugno 2012 13:43

        “ma deve comunque accettare la decisione di lei”,che se non vuole abortire,mentre lui non vuole il figlio,lei può imporgli una paternità,con tutte le conseguenze del caso(sul corpo maschile).

        “Un adulterio è sempre un adulterio”,esiste una simmetria tra chi può ingannare su una paternità di un figlio,e chi non può ingannare sulla maternità di un figlio?.
        Le donne possono;gli uomini no!.

        • Paolo1984 permalink
          14 giugno 2012 14:29

          emanuele, c’hai pure ragione ma mi sembra la scoperta dell’acqua calda: si concepisce in due ma chi resta incinta è lei, funziona così e non l’hanno certo stabilito le femministe.
          Poi se non vuoi diventare padre ma non ti fidi di lasciare a lei la responsabilità della contraccezione,
          mettiti il preservativo, allo stato attuale è l’unica cosa che puoi fare

        • Emanuele2311 permalink
          14 giugno 2012 20:59

          , “allo stato attuale è l’unica cosa che puoi fare”,per gli uomini, mentre le donne possono,oltre alla contraccezione,anche abortire.

          “il tradimento una causa ma un sintomo che nella relazione qualcosa non funziona”,cosa c’entra con la simmetria o meno dei tradimenti maschili e femminili?????.
          Gli uomini possono ingannare una donna sulla maternità di un figlio?.
          Risposta:no!!!

      • Paolo1984 permalink
        14 giugno 2012 14:18

        sono situazioni che andrebbero viste caso per caso, ma personalmente non ritengo il tradimento una causa ma un sintomo che nella relazione qualcosa non funziona

  9. Paolo1984 permalink
    14 giugno 2012 22:15

    emanuele, si può sapere che problema hai? Le donne hanno l’utero e gli uomini no, le donne restano incinte e gli uomini no con tutte le conseguenze relative..è così e basta, rassegnati! Vorresti restare incinto anche tu?

  10. Elisa permalink
    15 giugno 2012 12:02

    Secondo me è giusto che una donna possa decidere se portare avanti una gravidanza oppure no.
    Vorrei però far notare che l’aborto ha il vantaggio (suprattuto a breve termine) di poter essere vissuto in nel totale anonimato, senza che quasi nessuno lo sappia (parenti, amici, partner ecc) e xciò possa giudicare. Mentre portare avanti una gravidanza e poi lasciare il bambino in ospedale significa che tutti lo vengono a sapere.
    Immaginate se la vostra collega, vostra sorella ecc vi dicesse che è incinta, partorirà e non riconoscerà il bimbo, molti la guarderebbero come un’aliena. Noi, come società (e con il mito della maternità, dell’istinto materno ecc…), non siamo emotivamente pronti a situazioni del genere xciò preferiamo che le donne se la sbrighino in privato.

    • Paolo1984 permalink
      15 giugno 2012 20:12

      magari sbaglio, ma abortire senza nemmeno il conforto di un amico/a mi sembra quasi più triste che lasciare il figlio in ospedale comunque personalmente cercherei di non giudicare.
      Quanto al “mito della maternità”, siamo il paese dove una lavoratrice specie precaria viene licenziata se è incinta quindi tutta questa importanza data alla maternità non è così tanta, purtroppo

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