Skip to content

La realtà vale più di mille parole

4 luglio 2012

Molti sono convinti che sia la teoria a cambiare la prassi, convinti del potere assoluto del pensiero, la sua assoluta predominanza rispetto alla realtà di cui sarebbe l’autentico artefice. Su questa idea si regge la convinzione che basti agire sul pensiero, difendere determinate idee, demolirne altre per avere un’autentica presa sulla realtà. La critica teorica sarebbe già sufficiente come strumento di resistenza. Ma forse non è così. Le cose, forse, contano più delle parole. La realtà concreta conta più dei pensieri che vorrebbero descriverla. La prassi vale più della teoria. Ed è la prima a determinare in buona parte la seconda. Ecco che più che spendere le energie a dimostrare l’incoerenza di alcune idee, di cambiare forzatamente il linguaggio, occorrerebbe concentrarsi sui rapporti reali. Cosa senza dubbio più difficile e faticosa. E’ più facile criticare che non costruire qualcosa di reale e nuovo. Nuovi modi di comportarsi piuttosto che nuovi modi di pensare. Questi verranno di conseguenza.

‘Delusion dwellers’, Laurie Lipton

«Ora se è giusto ricordare che il genere, la nazione, l’etnia o la razza sono costruzioni sociali, è ingenuo, quindi pericoloso, credere e lasciar credere che basti ‘decostruire’ questi artefatti sociali in una celebrazione puramente performativa della ‘resistenza’ per distruggerli: in tal modo in effetti si finisce con l’ignorare che, se la categorizzazione secondo il sesso, la razza o la nazione è un’ ‘invenzione’  razzista, sessista, nazionalista, essa è inscritta nell’oggettività delle istituzioni, cioè delle cose e dei corpi. Ora, come già segnalava Max Weber, nulla è più pericoloso per un movimento, operaio o di altro genere, “degli obiettivi che traggono origine dal misconoscimento dei rapporti reali“. E si può in ogni caso dubitare della realtà di una resistenza che fa astrazione dall’esistenza della ‘realtà’». P. Bourdieu, Meditazioni pascaliane, p. 115.

Annunci
4 commenti leave one →
  1. Paolo1984 permalink
    4 luglio 2012 18:23

    Basterebbe avere un mondo dove tutti i modi di comportarsi (sempre nel limite del rispetto della libertà di ciascuno) siano permessi, da quelli ritenuti “tradizionali” e diffusi a quelli percepiti come “bizzarri” comprese tutte le commistioni tra le due categorie

  2. fabrizia permalink
    6 luglio 2012 10:51

    Molti sono convinti che sia la prassi a cambiare la teoria, convinti del potere assoluto del comportarsi, la sua assoluta predominanza rispetto alla realtà di cui sarebbe l’autentico artefice. Su questa idea si regge la convinzione che basti agire sulla prassi (ma come? in virtù di cosa?), difendere determinati modi di agire, demolirne altri, contrari, per avere un’autentica presa sulla realtà. La prassi sarebbe già sufficiente come strumento di resistenza. Ma forse non è così. Le idee, forse, contano più delle parole. La capacità di con-cepire conta più delle azioni che vorrebbero prendere il posto del pensarle. La teoria vale più della prassi. Ed è la prima a determinare in buona parte la seconda. Ecco che più che spendere le energie ad agire ciecamente, di cambiare ottusamente i comportamenti, occorrerebbe concentrarsi sui rapporti reali. Cosa senza dubbio più difficile e faticosa. E’ più facile fare la prima cosa che ci viene in mente, re-agire, che non costruire qualcosa di reale e nuovo. Nuovi modi di pensare/pensarsi piuttosto che infiniti modi di comportarsi. Questi verranno di conseguenza.

  3. 12 luglio 2012 17:27

    Ottimo articolo! Grazie Ilaria! Anche a me capita di accusare una certa insofferenza verso la perdita di contatto con la realtà che riscontro spesso nel parlare di alcuni temi. Trovo che chi ci guadagna alla fine è il potere dominante perché una teoria sganciata dall’analisi materiale dei fenomeni e dalla traduzione in prassi e in attivismo volto a cambiare nel concreto il reale, alla fine lascia tutto come sta, a parte i buoni propositi.

Trackbacks

  1. La realtà vale più di mille parole – Parte 2 « femminileplurale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: