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Paestum 2013: il nuovo incontro nazionale diventa realtà

24 giugno 2013

Pubblichiamo di seguito un resoconto dell’incontro tenutosi sabato scorso a Bologna, per per permettere anche a chi non ha potuto essere presente di venire a conoscenza delle decisioni che abbiamo preso insieme in quell’occasione, e come. A presto a Paestum!

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Report dell’incontro a Bologna del 22 giugno

Si terrà a Paestum venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 ottobre il prossimo incontro nazionale del femminismo. Questa la decisione cui siamo arrivate nel tardo pomeriggio di sabato 22 giugno, a conclusione dell’intenso incontro, partecipato da più di cinquanta donne, tenutosi a Bologna presso la sede dell’Associazione Orlando, nell’ex Convento di Santa Cristina in via del Piombo 5.

Un nuovo incontro nazionale nasce come seguito di quello tenuto l’anno scorso a Paestum, dove si erano incontrate centinaia di donne da tutta Italia, anche appartenenti a generazioni diverse, che insieme avevano reso possibile l’incontro nazionale, riconoscendosi in un movimento ampio, variegato, indiscutibilmente vivo e anche di difficile convivenza, ma pur sempre un movimento di tutte senza essere specificamente di nessuna, un movimento in cui ognuna può riconoscere la propria specifica copresenza insieme ad altre.

Rispetto ai temi e alle modalità di discussione che caratterizzeranno Paestum 2013 si è optato per una maggiore presa di responsabilità da parte delle generazioni più giovani. Saranno infatti loro a scegliere il titolo dell’evento, a preparare la lettera di convocazione e a coordinarsi con le donne dell’associazione Artemide di Paestum che, dopo l’immenso lavoro dello scorso anno, si sono generosamente rimesse a disposizione di tutte per gestire la parte logistica e organizzativa dell’ospitalità. La lista completa delle adesioni di singole, gruppi, collettivi e associazioni sarà esplicitata nelle firme alla lettera di invito a Paestum 2013, che sarà scritta e fatta circolare il più presto possibile.

Come siamo arrivate a queste decisioni? Nell’incontro di sabato, è emerso che il desiderio di tornare ad incontrarsi a livello nazionale era condiviso. Meno omogenee le motivazioni da cui nasceva questo desiderio: tra queste, il bisogno di conoscersi di persona; la voglia di avere maggiore efficacia; la volontà di superare, una volta l’anno, le frammentazioni e le specializzazioni delle singole e dei gruppi; la necessità di allargare il soggetto, il “noi”, delle donne… Ma l’incontro di Bologna era limitato nel tempo e dedicato a scoprire innanzitutto se il desiderio di incontrarsi di nuovo fosse condiviso. Sulle motivazioni, e su molto altro, avremo modo di confrontarci di presenza a Paestum.

Sulla scelta di Paestum quale luogo in cui convenire invece, c’erano molti consensi ma altrettanti dubbi. Fra le perplessità sollevate, il rischio che tornare a Paestum possa generare una pericolosa “istituzionalizzazione” del femminismo, dando al movimento una compattezza che toglierebbe forza. Il piacere della ritualità – si è ancora puntualizzato – da una parte rende il reincontrarsi confortevole, proprio perché rassicurante nella sua ripetizione, dall’altra parte però minaccia quell’articolazione libera e autonoma che caratterizza il movimento delle donne e che ne costituisce la forza.

Si è inoltre fatto presente come per alcune donne raggiungere Paestum sia faticoso, sia in termini di tempo che di denaro. Anche su questi aspetti l’organizzazione proverà a prestare la maggiore attenzione possibile: innanzitutto comunicando già da ora le date dell’incontro (per permettere alle interessate prenotazioni anticipate, e quindi più economiche, dei biglietti ferroviari) e mettendo a disposizione alloggi a prezzi più bassi rispetto a quelli degli hotel. Altre iniziative di economia condivisa potrebbero essere formulate nelle prossime settimane.

Era stata considerata l’ipotesi di un’altra città, facilmente raggiungibile da Nord e Sud: si è ragionato sulla possibilità di tenere l’evento nei pressi di Roma o subito fuori la Capitale, riscontrandone però immediatamente l’impraticabilità, data l’assenza di una realtà sul territorio che si assumesse i compiti organizzativi. Scartata questa ipotesi, la maggioranza delle presenti ha ritenuto di accogliere il generoso invito dell’associazione Artemide di Paestum, le cui donne si sono offerte di rimettere in moto la macchina organizzativa già testata con successo lo scorso anno. Paestum, se è vero che costituisce una soluzione di compromesso e non ottimale per i motivi sopra spiegati, è però situata in un territorio “marginale”, lontana dai centri istituzionali del potere e inoltre sufficientemente piccola per favorire socialità, incontro e condivisione che una città più grande avrebbe invece ostacolato.

Detto ciò, è stata comunque ribadita la necessità che Paestum 2013 non diventi una semplice ripetizione dello scorso anno, ma si costituisca ed evolva in autonomia, acquisendo l’incontro dell’anno passato come lavoro svolto e facendo un ulteriore passo in avanti, apportando cioè elementi di novità che si andranno a discutere nei prossimi mesi e che riguarderanno in particolar modo:

– l’inclusività dell’evento (come riuscire a coinvolgere maggiormente donne diverse fra loro per condizioni materiali, ambienti di provenienza, età, paesi di origine, storie di militanza e attivismo, e anche donne oggi estranee al femminismo);

– le tematiche trattate (le donne più giovani hanno espresso l’urgenza di affrontare temi specifici per arrivare a definire anche pratiche e lotte comuni);

– una maggior incisività del femminismo, a partire dalla necessità di farne conoscere storia, messaggi e pratiche a un maggior numero di donne in Italia;

– e, infine, le modalità di affrontare i lavori della tre giorni (workshop, seminari, assemblee plenarie, etc…).

Questo dunque il report dell’incontro programmatico tenutosi a Bologna in vista di Paestum 2013. A presto dunque per la lettera di invito a Paestum il 4, 5, 6 ottobre prossimi!

8 commenti leave one →
  1. Katia Ricci permalink
    25 giugno 2013 06:38

    Sono contenta che si sia deciso di fissare l’incontro a Paestum, luogo simbolico della radicalità delle pratiche femministe. Ci sarò, organizzando prima incontri nella mia città sui temi da discutere.

  2. Sara Gandini permalink
    28 giugno 2013 06:15

    Care di femminile plurale, nel resoconto dell’incontro di sabato 22 giugno a Bologna, in relazione a Paestum 2012 scrivete che c’è voglia di fare “un ulteriore passo in avanti, apportando cioè elementi di novità”. Siamo d’accordo e crediamo che un punto importante, che marcherebbe una differenza sostanziale rispetto allo scorso anno, sarebbe l’invito esteso anche agli uomini.
    Sappiamo bene che il gesto di separazione delle donne fatto negli Anni ’70 (non il separatismo!) ha messo al mondo una forza e una libertà inedita per le donne
    (e anche per gli uomini). Sappiamo che il femminismo ha scompaginato il
    rapporto tra i sessi e vediamo quotidianamente come uomini e donne cerchino di essere all’altezza del cambiamento introdotto dalla libertà femminile. E però.
    La violenza sessista sulle donne, la politica rappresentativa e i partiti, l’organizzazione del lavoro e l’economia mostrano il caos di un sistema che frana.
    A noi pare che oggi non si possa fare a meno di scommettere su una relazione politica significativa tra donne e uomini per un cambiamento radicale.
    Concordiamo quindi con Giordana Masotto che scrive a proposito di Paestum 2012, in articolo pubblicato su Via Dogana 102, che ora la radicalità del femminismo si gioca nell’aprire conflitti fecondi con gli uomini. E’ ora di “andare a un confronto serrato, riconoscendo la forza del nostro pensiero e della nostra pratica” http://www.libreriadelledonne.it/pubblicazioni/vd102-questioni-inevitabili/
    Proprio sulla domanda “uomini e donne: che fare?” si apre anche un incontro che abbiamo promosso alla Libreria delle donne di Milano il 6-7 Luglio e a cui siete invitate:
    http://www.libreriadelledonne.it/uomini-e-donne-che-fare/
    A presto!
    Laura Colombo & Sara Gandini

    • 30 giugno 2013 12:31

      Cara Sara, abbiamo letto con molto interesse la lettera scritta da te e da Laura Colombo circa la possibilità di un coinvolgimento maggiore degli uomini a Paestum 2013. La lettera ha sollevato accese discussioni anche nel nostro gruppo, dove sono emerse posizioni molto lontane tra loro.
      Riteniamo tuttavia che la questione debba essere discussa da tutte “le componenti del femminismo” e da tutte le donne che vogliono (e vorranno) essere presenti a Paestum. Per questo ti sollecitiamo ad inviare la lettera al blog di Paestum, affinchè venga pubblicata sulla quella piattaforma, che è punto di riferimento per l’incontro di ottobre. Speriamo così che possa generarsi un confronto ampio e “nazionale” sulla vostra proposta.

  3. laura minguzzi permalink
    29 giugno 2013 07:37

    Ero presente a Bologna e ci sarò di nuovo a Paestum 2013. Da molte è stato sottolineato il significato generativo dell’ incontro del 2012, la radicalità della proposta del Primum vivere, l’acquisizione della concreta possibilità che la pratica femminista del partire da sé , dell’ ascolto riguardi larghe assemblee e non solo il piccolo gruppo. Era una scommessa ed è stata vinta. Penso perciò che per rinfrescare il lievito, per citare una frase detta a Bologna, si potrebbe osare nella direzione di estendere l’invito agli uomini “di buona volontà”.
    Laura minguzzi

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